Ven. Ago 12th, 2022

ROMA – Spesso classificare i partiti italiani diventa impresa ardua. Per dare però la misura del parassitismo di cui sono figli gli uomini e donne che in tutti questi anni hanno formato i partiti, basta guardare le leggi che si sono fatti per garantirsi soldi a vita. I vitalizi sono uno di queste. Una presa per i fondelli nei confronti del popolo italiano. Soldi a cascata senza fare nulla.

“Attualmente sono circa 2.700 i vitalizi pagati ai parlamentari italiani, per un costo stimato di quasi 200 milioni di euro – lo ha riferito il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ascoltato dal consiglio di presidenza del Senato. Secondo il numero uno dell’istituto di previdenza, “sarebbe di altri 16 milioni il risparmio per lo Stato se si applicasse la delibera sul taglio dei vitalizi anche a Palazzo Madama”.

Soldi che i cittadini italiani devono sborsare per i nababbi della politica italiana, mentre loro, i cittadini, non possono mangiare. Ecco dove sono i soldi per fare le riforme che il nuovo governo vuole fare per aiutare i cittadini italiani in difficoltà e rimettere in piedi il paese. basta riformare tutte quelle leggi che portano a innumerevoli sprechi della macchina pubblica, e sono miliardi e miliardi di euro

Boeri ha poi ricordato i gravi vizi di tale sistema. “Le regole dei vitalizi sono state sin dall’origine, introdotte dal Parlamento in regime di autodichia senza contemplare una valutazione di giudici esterni. Tale autonomia è stata consapevolmente utilizzata per mettere in piedi un sistema insostenibile destinato a gravare in modo rilevante sui cittadini in aggiunta alla spesa destinata al pagamento delle indennità parlamentari. Era chiaro fin dall’inizio che i contributi versati non sarebbero stati sufficienti a coprire le spese per vitalizi”, ha concluso.

Quindi i soldi in questo paese ci sono, ma solo che sono stati usati malamente e i politici hanno fatto solo leggi che previlegiassero loro stessi e i partiti. Per i cittadini si è sempre detto che non c’erano le risorse, e ci crediamo, erano tutte usate per interessi che nulla centravano per il benessere del popolo italiano.