Mer. Lug 6th, 2022

La verità è che nelle formule rituali di ogni sconfitta elettorale e nelle acrobatiche spiegazioni appare e scompare, come un fiume carsico, lo scarica barile incolpando sempre qualcuno per difendere l’inoperatività propria. I mali del M5S sono molteplici. Beppe Grillo creò il movimento basandosi sulla rabbia degli italiani. Man mano che è andato avanti ha cercato di trovare sempre il nemico di turno per catturare l’attenzione del cittadino. Ci è riuscito alla grande, anche perché il male c’era.

Ora sembra che il loro nemico principale sia Salvini, l’alleato di governo. Questo fronte aperto dalla parte più a sinistra del movimento, ha disorientato gli elettori. Il risultato dell’Abruzzo evidenza in pieno l’aspetto, poiché i cittadini hanno completamente ignorato il M5S e tutti i partiti di sinistra, portando invece alla vittoria proprio la Lega.

Al di là di tutto ciò, il problema principale del M5S sono le realtà locali. Ebbene sì. Sono ancora convinti che la politica si faccia sul web. Che ogni scelta si faccia nascosti dietro il monitor di un computer. Non funzionava e non funziona. La politica si fa tra la gente, e per farlo ha un costo.

Nelle realtà locali il M5S è ignorato dai cittadini. Il motivo è semplicissimo: chi fa politica nel territorio è abbandonato dai vertici del movimento. In alcuni casi consiglieri regionali non hanno nemmeno la sede del movimento, e non fanno politica attiva nel proprio comune. Per non parlare di chi invece è stato eletto al parlamento centrale.

Gli attivisti, o quei pochi consiglieri comunali eletti, sono abbandonati a se stessi. Il movimento non fa nulla per metterli in condizione di lavorare. Sanno solo sbandierare abbiamo restituito questo e quello, ma chi deve fare politica nel territorio non ha nemmeno i soldi per far dieci manifesti. Intanto cercano i voti nei territori per andare a comandare e chiedono agli attivisti di mobilitarsi nelle campagne elettorali.

“Sciocchini”, la politica ha un costo, e nessuno la fa rimettendoci di tasca propria. È meglio che quando restituite qualcosa mettete da parte un buon 30% per destinarlo a chi fa politica nei comuni. “Sciocchini”, voi perdete perché nei comuni nessuno vi conosce e nessuno vi segue, e quando sarà finita l’onda d’urto della rabbia popolare, voi ritornate nel nulla. La politica è qualcosa di molto costoso, non illudetevi che la vostra idea di fare politica possa funzionare a lungo, vi sbagliate di grosso.