Mar. Ago 9th, 2022

Quello che sta succedendo in Italia è spaventoso e rischioso per la nostra nazione. La colpa è del buonismo che echeggia nei partiti di sinistra e da parte degli intellettuali sempre di sinistra. Chi dice che schifa Salvini evidentemente è critico nei confronti di chi vuole ripristinare la legalità. Non ci sono altre spiegazioni, visto quello che sta succedendo nel nostro paese nel silenzio più assoluto, e vi spiego il perchè.

Questi signori buonisti nascondono la verità per mera posizione politica. Dietro l’immigrazione ci sono tante cose che non funzionano, per primo gli interessi economici che ruotano intorno ad essa. Ma la verità è ben altra, perché attualmente stanno deportando nel nostro paese i futuri schiavi d’Europa e il crescente fenomeno delle mafie straniere, soprattutto quella nigeriana. L’apertura sconsiderata all’immigrazione tanto sbandierata dalle sinistre e dai signori intellettuali, sta generando un pericolo serio per la nostra nazione. Grazie a loro il nostro paese è diventata terra di conquista per i criminali di mezzo mondo. Ci sono gruppi criminali che sono arrivati nel nostro Paese grazie ai continui flussi migratori che ci sono stati in tutti questi anni. Secondo indagini, questa costala di mafia arrivata in Italia conterebbe centomila affiliati. Praticamente si tratta di una comunità criminale più consistente in Italia. Parliamo di un gruppo ramificato e potente, che rappresenta una seria minaccia all’ordine pubblico e al vivere civile. La loro attività dapprima era al servizio delle mafie nazionali, ora invece è diventata indipendente ed ha ramificazione su tutto il territorio nazionale. Prostituzione, spaccio, traffico di droga sono i loro affari principali. Anche il caporalato è in mano a diverse organizzazioni straniere che sfruttano i loro stessi connazionali.

Chi arriva nel nostro paese parte con il sogno nel cassetto di cambiare vita. Arrivato in Italia scopre di essere stato raggirato con promesse mai realizzabili, tranne pochissimi. Queste persone diventano merce per i trafficanti di essere umani alla partenza, gli scafisti, poi merce di scambio per le mafie che occupano buona parte degli illeciti sul nostro territorio. Spesso dicono che gli italiani non vogliono fare i lavori degli immigrati. È una grossa bugia messa in giro dai buonisti. Nessun italiano può lavorare alle loro condizioni, come non possono lavorarci anche loro, ma sono costretti a farlo. Un esempio: quando questi soggetti stranieri raccolgono la frutta o ortaggi guadagnano poco in cambio di dodici ore di lavoro. È emerso in diverse inchieste giornalistiche, che queste persone per un cassone di pomodori ricevono 3,50 euro. Lavorando per dodici ore riescono a riempirne quattro, quindi incassano 14 euro, solo che dieci vanno al caporale, spesso connazionali o di altre nazioni, quindi al lavoratore restano quattro euro dopo aver lavorato per dodici ore di fila. Tutto ciò per noi si chiama schiavismo puro, ma i buonisti non lo vedono, non possono, perché certe verità non devono mai emergere quando di mezzo c’è la propaganda politica. Però gli immigrati sono sfruttati dai caporali e lavorano in condizioni di schiavismo puro.

Non solo, quando questi soggetti arrivano nel nostro paese e si accorgono che quel sogno è svanito, poiché in Italia non c’è nulla già per gli stessi italiani, arriva l’aggancio criminale gestito, appunto, dalle varie mafie che hanno conquistato buona parte dei nostri territori. Per le ragazze arriva la prostituzione, per i maschi arrivano spaccio e delinquenza spicciola, oppure il solito commercio ambulante caratteristica di molti extracomunitari. Sono dati, di fatto, che devono far riflettere tutti noi. Chi sbandiera l’accoglienza a tutti i costi non dice cosa succede a questi esseri umani quando arrivano in Italia. Passato il periodo di assistenza, i cosiddetti 35euro al giorno e la sosta nei vari centri di accoglienza gestiti da cooperative sociali e associazioni, diventano cani sciolti per le vie delle nostre città e non sanno come vivere, perché lavoro per tutti non c’è. Allora bisogna smetterla con queste idee buoniste che, invece di aiutare gli immigrati, li pongono in una condizione di ulteriore disagio rendendoli schiavi legalizzati.