Mar. Ago 9th, 2022

ROMA- Molto probabilmente Parisi ha ragione: “I colonnelli di Forza Italia i voti non lì hanno”. Inizia così una dura forzatura contro il sistema forzista che negli ultimi anni ha caratterizzato la vita politica del centrodestra. Gli errori di Berlusconi sono stati palesi, e tanto evidenti che poi c’è stata la grande disfatta politica del PDL e del centrodestra.

Parisi ci prova a smontare il vecchio sistema raccogliendo simpatie tra i giovani che sono stati messi all’angolo dai big di FI. Dentro il partito in queste ultime 48 ore c’è molta fibrillazione, coscienti che sta per nascere un nuovo leader di FI che può prendere in mano tutta la struttura del partito e non solo di FI ma dell’intero pacchetto di centrodestra. Gli affondi di Parisi sono iniziati, è chiaro che tutto ciò mette timore a chi non vuole lasciare la poltrona in nessun modo, e di sciuro tenterà di ostacolare il percorso preparatorio che porta avanti Parisi.

Parisi è uomo della società civile che guarda più al centro e non teme un dialogo con la maggioranza, mentre all’interno del partito, a partire dal governatore della Liguria, si vorrebbe un patto di ferro con la Lega e Fratelli d’Italia. Partiti che in fondo non hanno una grande ossatura elettorale, d’altronde come tutti gli altri partiti del centrodestra che, ormai, si attestano a malapena intorno al 3%.

Quindi la ricostruzione del centrodestra ha una sola strada, quella di guardare con attenzione al ricambio generazionale, che non veda alle prossime politiche ancora in sella alle liste sempre i soliti noti che, ormai, non riuscirebbero a racimolare nemmeno i voti dei familiari, perché hanno perso la bussola dell’elettorato all’indomani delle ultime politiche.