Mar. Ott 4th, 2022

La giovane madre di 23 anni di Elena, ha confessato agli inquirenti di essere stata lei ad uccidere la figlia. Nell’interrogatorio non ha saputo spiegare come e perché avrebbe commesso il delitto. Il rapimento era una messa in scena per coprire l’omicidio.

La mamma ha confessato di avere agito senza capire quello che stava facendo. Non è riuscita a fornire una dinamica completa del delitto né del movente. La Procura ne ha predisposto il suo fermo per omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere. I carabinieri di Catania hanno trovato il corpo della piccola in un fondo agricolo poco distante alcune centinaia di metri dalla casa in cui viveva la piccola. Questi i fatti di una tragedia che vede spezzare la vita di una bambina di appena cinque anni.

“C’è un angelo in paradiso o una mamma che non stava bene psicologicamente o qualcuno ha combinato qualche pasticcio. La nostra società ha gli eroi e i disgraziati. Che questa vicenda diventi un motivo per riflettere sul valore della vita è sull’assistenza da fare alle persone che non stanno bene con la testa”. Così sulla vicenda della piccola Elena il parroco di Massannunziata e rettore del santuario di Monpilieri, padre Alfio Privitera.

Sposiamo in pieno le parole del parroco. Ora è il momento di riflettere in silenzio. Capire cosa sta succedendo a una parte di umanità. Capire cosa bisogna fare per evitare che tragedie analoghe possano succedere in futuro. C’è da interrogarsi su tutto. Una bambina va amata e non certamente uccisa. Bisogna capire anche il disagio che ha colpito la donna e trovare le giuste risposte a questa tragedia inspiegabile. L’umanità ha perso gran parte dei suoi valori. Riflettiamo.