Dom. Set 25th, 2022

NAPOLI-  A circa una settimana dalla chiusura dei seggi, quali valutazioni si possono fare ? “Bisogna prendere atto della vittoria della lista n. 2 e fare i complimenti ai colleghi che hanno meritato il successo attraverso tanti voti di preferenza. Per quanto ci riguarda, purtroppo il gran numero di preferenze personali ricevute non è stato sufficiente per portare Bruno Miele alla presidenza. Da qui si riparte perché per noi questo sicuramente non è un punto di arrivo. Abbiamo costruito una lista composta da professionisti validi che per la prima volta si cimentavano in una campagna elettorale ordinistica, proponendo tante novità tra cui la folta presenza di candidate donne, a tal proposito ancora una volta devo rimarcare la mancanza di esponenti femminili tra i futuri consiglieri, abbiamo elaborato un programma che tutela gli iscritti e che auspichiamo venga condiviso dal nuovo consiglio. I nostri candidati hanno dato il massimo ed il risultato lo conferma; quando riparti con una nuova lista c’è il rischio di una debacle, invece abbiamo portato due rappresentanti all’interno del nuovo consiglio. Ci siamo scontrati con una lista composta dagli 8/11 dei consiglieri uscenti compreso il presidente, non godendo, tra l’altro, della fiducia di esponenti di categoria esterni al nostro ordine che purtroppo non hanno mantenuto un profilo istituzionale come accaduto in altre occasioni”. C’e’ qualcosa che si poteva fare e non si e’ fatto ? “Dal punto di vista della strategia messa in atto durante la campagna elettorale, penso ci sia ben poco da recriminare. Siamo stati presenti un po’ su tutti i territori del circondario ospitati da diversi colleghi. Facendo una disamina a mente fredda, sicuramente qualcosa ci è mancato. Evidentemente una competizione a tre liste ha creato un po’ di confusione tra i colleghi. Non è facile essere lucidi e razionali quando si è sottoposti a continue telefonate e pressione di ogni genere. E’ necessario, comunque, fare un’ analisi approfondita all’interno del gruppo per identificare le debolezze per poi ripartire più motivati, allontanando definitivamente i “rami secchi””. Vi e’ stato anche uno stravolgimento territoriale ed un ricambio di referenti in consiglio ? “Sicuramente il risultato elettorale ha comportato una diversa configurazione geo politica delle rappresentanze in consiglio. Anche se ritengo anacronistico continuare a parlare di zone, non può essere trascurato il dato che alcuni riferimenti territoriali non hanno avuto il riconoscimento in termini di voti che evidentemente si aspettavano. Il nostro ruolo in consiglio sarà sicuramente quello di dare seguito al mandato affidatoci dagli elettori, rappresenteremo un pungolo per la nuova governance che ci auguriamo rispetti ciò che è stato tanto decantato in campagna elettorale: tutela degli iscritti e trasparenza amministrativa”.