Dom. Nov 27th, 2022

ROMA- Sentiamo sempre e più spesso parlare di Equitalia, la ormai agenzia di riscossione che tanto ha distrutto l’Italia. Ebbene, quando siamo bersagliati dai continui proclami di chiusura di questa agenzia da parte dei politici, sappiate che è un tiro a bersaglio per raccogliere consensi. In effetti Equitalia non è altro che il parlamento italiano.

Fu creata dal governo Berlusconi, ahimè, l’ex premier chiese all’allora ministro Tremonti di creare un istituto capace di scovare gli evasori, ma intendeva quelli di una certa portata. Con l’immediata caduta del governo di centrodestra, il subentrato governo Prodi, con l’eccellente idea dei signori Bersani-Bassanini, diedero in mano ad Equitalia poteri straordinari per combattere l’evasione. Da quel momento la situazione è diventata insostenibile, devastante, poiché non si è scovato il grande evasore, ma quei piccoli contribuenti che, data l’elevata pressione fiscale, non hanno potuto più pagare.

Ora si parla di chiuderla, di farla diventare pubblica. Balle: Equitalia non una società privata, è pubblica a tutti gli effetti, partecipata dalla stessa Agenzia delle Entrate e dall’Inps, di privato, quindi, non ha nulla, e vive e uccide perché fa rispettare le leggi che fanno i politici in parlamento.

Quindi i responsabili di questa mattanza non sono gli operatori dell’agenzia Equitalia, anche se qualche responsabilità ce l’hanno, ma è sempre derivata dalle leggi fatte dal parlamento, i veri responsabili sono solo ed esclusivamente i politici che hanno fatto le leggi per consentire a Equitalia di affossare il sistema imprenditoriale italiano e le famiglie.

Oggi per racimolare consensi Renzi, ma non solo lui, quasi tutti i politici parlano di chiusura. Certo, deve essere chiusa, ma deve essere creato in contemporanea un sistema fiscale diverso, con un’aliquota massima al 20%, dopodiché scovare gli evasori di grande portata che evadono miliardi di euro, e non certamente continuare a chiedere a chi non evade per sfizio, ma evade per esigenza, perché sta morendo sotto i colpi di un sistema che chiede troppo e non da mai nulla al contribuente.