Mer. Lug 6th, 2022

ROMA- È la prima volta nella storia repubblicana che c’è un’espulsione di massa nei confronti di parlamentari della repubblica. E sì, possiamo dirlo, espulsione di massa. Ieri L’ufficio di presidenza della Camera ha deciso di sospendere per 15 giorni i 19 deputati del Movimento 5 Stelle che il 22 marzo tentarono di fare irruzione nell’ufficio, mentre si votavano le delibere sulle pensioni dei parlamentari. Mentre per altri grillini hanno protestato fuori dall’ufficio, la sospensione è di 5 giorni. Secondo la presidenza di Montecitorio ha definito l’azione “un serio attentato al funzionamento delle istituzioni”. Sono stati disposti inoltre dieci giorni di sospensione ai 29 deputati M5s che hanno protestato in Aula causando lo stop della diretta tv e impedendo la prosecuzione del question time. Per 4 parlamentari i giorni di sospensione ammontano invece a 12 per aver esposto cartelli sotto il banco della presidenza della Camera.

Che dire, da quando c’è il Movimento Cinque stelle in parlamento, le cose sono cambiate, è le schifezze che si facevano in silenzio all’interno del palazzo sono iniziate ad uscire fuori. Stamattina si respira aria di solidarietà nei confronti dei grillini parlamentari, poiché le persone si rendono conto che in quei palazzi tutto si fa tranne che il bene dei cittadini.

Dopo l’espulsione, All’esterno di Montecitorio, durante il flash mob, i parlamentari M5s hanno esposto dei cartelli con i volti di chi ha voluto salvare la pensione grazie alla delibera votata la scorsa settimana. Il PD è il primo dei partiti che ha voluto salvare i privilegi della casta. Purtroppo ad essere puniti sono stati i ragazzi del cinque stelle, che tentano di far valere i diritti dei cittadini eliminando i privilegi di chi si è fatto leggi a favore per garantirsi tali diritti.