Dom. Feb 5th, 2023

Dicembre 2016. Roma. Studi Dear, stabilimenti televisivi della Rai . Nel suo camerino , il conduttore Fabrizio Frizzi si prepara  per  registrare alcune puntate del quiz “L’Eredità”, assistito dalla sua truccatrice, quando , d’un tratto, qualcuno bussa alla porta. “Buongiorno, Fabri’!…fra dieci minuti incominciamo…Te sei ripreso, sì, da ieri sera?…”a’ Maggica” gliene ha rifilati tre ,de’ goal ,al Bologna, nun so se me spiego…”, lo canzona l’assistente di studio, appena entrato. “Sì, ma noi ci rifaremo, caro mio!…non sia mai detto che il Bologna getti la spugna!…”, risponde, stando al gioco, il conduttore. “Fabri’, prima che vai…mannaggia a me , come me vergogno!…mò come te lo chiedo?…” , temporeggia la truccatrice, facendosi coraggio: “Ok,  ce provo , dai!…a’ Fabri’ , che me lo faresti un favore?…ce sta ‘n’amica de mamma mia , una nonnina de novant’anni che vive alla Garbatella, si chiama Lucia…se tu la vedessi è tanto caruccia!…e poi è ancora così lucida, sa?…Insomma, ‘sta vecchina , ogni sera sta incollata al televisore a guardarte prima de’ cena…lei se mette là e,mentre te conduci la trasmissione e le fai compagnia ,  lavora a maglia…Pensa che nun s’è mai sposata , perché è rimasta fedele al suo primo amore che morì in Russia, durante la Seconda guerra mondiale…se tu la vedessi , Fabri’ , fa ‘na tenerezza!…Mò , tu dirai : “E io che c’entro?”…mò te lo spiego…Siccome è il suo compleanno , co’ mia mamma pensavamo di farle una sorpresa: sarebbe carino , se tu la chiamassi…che dici, te dispiacerebbe?…”. “Dispiacermi?… scherzi?…quello che mi hai detto è meraviglioso!…ora prendo il telefono, così, la chiamiamo subito!…”, rassicura la truccatrice, l’artista, digitando sul suo cellulare il numero,  dettatogli repentinamente dalla stessa . “Pronto, signora Lucia…Buongiorno, sono Fabrizio Frizzi…” , esordisce Frizzi, continuando : “Come sta?…un uccellino mi ha detto che non si perde una puntata de “L’Eredità”…Come dice?…Stella, mia figlia?…Eh!…è bellissima, sì!…Cresce, cresce…Ha ragione : “Mò, so’ l’omo più felice daa’ Terra!”…E’ proprio così!…Magari, uno di questi giorni, io e Stella veniamo a  trovarla  e parliamo un po’…sono molto curioso di vedere i suoi lavori a maglia!…Sempre lo stesso uccellino mi ha detto che lei è davvero brava nel  cucito…che dice, io e la mia piccola possiamo farle visita?…Va bene, signora…allora, a presto!…Cosaaa, può ripetere?, la linea telefonica è un po’ ballerina!…Ah, grazie, grazie mille!…Sì, a stasera alle diciannove…come sempre, “in punta di piedi!”.

“Sono della scuola che se entri in casa d’altri lo devi fare in punta di piedi”. Così esternava il suo rispetto per il pubblico, qualche anno fa,  nel corso di un’intervista,  il conduttore televisivo Fabrizio Frizzi. Nato a Roma il 5 febbraio del 1958, da Laura e da  Fulvio, distributore cinematografico e direttore commerciale dell’Euro International Film e della Cineriz, cresce insieme con il fratello maggiore Fabio nel quartiere Balduina. Conseguito il diploma di Liceo Classico,  si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza , interrompendo gli studi dopo soli quattro esami, per assecondare la sua attitudine allo spettacolo. Quindi, esordito verso la fine degli anni Settanta come speakear radiofonico presso alcune emittenti private , si cimenta contemporaneamente, in veste di attore,   nel teatro e nel  cabaret, sulla scia del giullare-Nobel Dario Fo. Tuttavia, scelto durante un provino in Rai  come inviato- presentatore del programma televisivo per ragazzi , in onda sul secondo canale, “Il barattolo”, debutta sul piccolo schermo nel 1980. Successivamente,  notato dalla  giornalista-conduttrice Enza Sampò, che ne intuisce il talento di intrattenitore, co-conduce  insieme con quest’ultima ,fino al 1987, la trasmissione  dedicata ai più piccoli ,  “Tandem”, poi sostituita dal contenitore pomeridiano per bambini “Pane e marmellata”, presentato al fianco di Rita dalla Chiesa che , al culmine di un intenso legame amoroso, sposa nel 1992.  Promosso conduttore della prima serata di Rai Uno, affianca Elisabetta Gardini nella conduzione del varietà, ideato da  Michele  Guardì ,“Europa Europa” , attirandosi le simpatie di Enzo Mirigliani , patron del concorso di bellezza  “Miss Italia”,che gli affida il timone della manifestazione, volta a incoronare la più bella del Paese, per ben quindici edizioni , tutte in onda (l’ultima nel 2012), sulla prima rete  Rai . Tra i pionieri dell’intrattenimento del mezzogiorno, dal 1990 al 1993, è l’animatore  della piazza  de “I fatti vostri” , guidato nuovamente dall’accorta regia di Michele Guardì che ,sempre  nello stesso anno e fino al 2001, lo riporta ai  fasti del sabato sera , assegnandogli ,  la conduzione di “Scommettiamo che…?”. Impegnato in iniziative benefiche  ( dal 1992 al 2013 presenta la  “Partita del cuore”, competizione sportiva promossa da numerosi artisti per raccogliere fondi destinati ad associazioni e progetti in favore dei più deboli e dal 1994 al 2016 “Telethon” la maratona televisiva a sostegno della ricerca  sulle malattie rare), nel 1995 conquista i telespettatori della fascia  pre-serale con il quiz “Luna Park”. Raccolto il consenso del pubblico grazie al  garbo e all’umiltà, nel 1997 dispensa sorrisi e compagnia nella sua “Domenica in”. Calatosi nel ruolo di narratore di storie d’amore ,vissute da persone comuni e da personaggi dello spettacolo, dal 1997 al 2012, è al timone del programma dedicato agli sposi “Per tutta la vita”, concedendosi una breve parentesi di attore (nella serie “Non lasciamoci più”) e di cantante di operetta (prende parte a “La vedova allegra”, interpretata dal soprano Cecilia Gasdia e dal tenore pop  Andrea Bocelli per la stagione estiva dell’Arena di Verona). Nel 2002 , su proposta  del neo-direttore di Rai Uno Fabrizio Del Noce,   conduce “Tutti a scuola”, cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico alla presenza del presidente della Repubblica , di esponenti politici e scolaresche, che  svolge  con misura e  sobrietà per ben nove edizioni, meritando , su  iniziativa del presidente Giorgio Napolitano, l’attribuzione delle onorificenze di “Ufficiale”( nel 2008) e di  “Commendatore” (nel 2015). Sveglia mattutina del pubblico di Rai Tre con la trasmissione “Cominciamo bene”, nel 2005 partecipa ,in veste di concorrente-ballerino, al programma del sabato sera della prima rete “Ballando con le stelle”, raccogliendo consensi  per l’autoironia e la sportività  dimostrate nell’ammettere qualità non proprio eccelse di porter . Tornato al successo, dopo un periodo di alterne fortune, con il quiz “Soliti ignoti-Identità nascoste”, dal 2008 al 2011 è il maestro di cerimonie del “Premio Barocco”e dal 2011 al 2015 del “Premio Regia Televisiva”. Vicino agli abitanti della Regione Emilia Romagna,    provati  dal terremoto , nel 2012 presenta la serata di solidarietà “Concerto per l’Emilia”. Nel 2013, riscoperta l’attitudine giovanile per le imitazioni,  è tra i concorrenti di “Tale e Quale Show”, trasmissione nel corso della quale stupisce gli spettatori per la sua  capacità di mettersi in gioco . Alternatosi con Carlo Conti alla guida del quiz “L’Eredità”,   nell’estate del  2015 conduce i programmi : “La posta del cuore”, coadiuvando l’ex moglie Rita dalla Chiesa (da cui si era separato nel 1998) , “Vedi chi erano i Beatles”, serata per celebrare il cinquantennale del concerto italiano dello storico gruppo inglese  e “Gli italiani hanno sempre ragione”, gioco sociologico basato su sondaggi riguardanti il popolo italiano. Trasformatosi durante la sua carriera in  fumetto ( è “Paprizio Sfrizzi” ne “I Bassotti e gli insoliti ignoti”, pubblicato nel numero 2778 di “Topolino”) e in cartone animato (è la voce dello “sceriffo Woody” nella serie “Toy Story”), si è spento improvvisamente ,nella notte fra il 25 e il 26 marzo scorsi, presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma, a causa di una emoraggia cerebrale, conseguenza di una malattia che già nell’ottobre del 2017 si era rivelata, procurandogli un’ischemia. Legato da sedici anni  alla giornalista Carlotta Mantovan, conosciuta nel 2001 sul palco della “più bella d’Italia” e  sposata il 4 ottobre del 2014 ;  padre , dal maggio del 2013, di Stella, lascia un vuoto ,non solo nei familiari, negli amici e nei colleghi, ma anche nei “suoi telespettatori” , raccoltiglisi  tutti  intorno la mattina del 28 marzo per l’ultimo saluto, avvenuto nella basilica degli Artisti , in piazza del Popolo. Un vuoto , difficile da colmare ; un vuoto di gentilezza, spontaneità, ingenuità, empatia, generosità, altruismo. Un altruismo privo di enfasi e di retorica ,  fatto non di frasi roboanti,  pronunciate così, tanto per dire o per autocelebrarsi,  ma  di esempio vero, di gesti , di atti concreti, silenziosi , carichi di amore e di tenerezza , come quello (taciuto signorilmente)  di donare il midollo  a Valeria, una bambina, ora donna, affetta da leucemia. E allora ,  te lo sussurriamo  pianissimo , come ci hai insegnato,  il nostro “Ciao”;  ciao, “combattente con il sorriso”. “Grazie per tutto l’amore che  hai donato!”.  Ciao, amico di tutti noi!. Ciao, Fabrizio!.