Dom. Set 25th, 2022

ROMA- Malaffare, mafie e corruzione politica ancora esistenti, disoccupazione, morte delle imprese, pignoramenti, ipoteche sui beni, fermi amministrativi, sanità allo sfascio, povertà assoluta e parziale, amministrazioni pubbliche che non funzionano, disservizi continui, servizi inesistenti, trasporti allo sfascio, strade senza più manutenzione: questo è il SUD ITALIA.

Dispiace che IL NON ELETTO PREMIER Matteo Renzi continui a dipingere un’Italia forte e in piena ripresa economica. Uno 0,6% di Pil si traducono in una manciata di miliardi. Miliardi che non servono a nulla se non si trovano soluzioni seri e durature. Ma Renzi evidentemente non è ben informato sulla reale situazione del sud Italia. O forse per Renzi l’Italia si ferma nel Lazio?

L’elenco fatto all’inizio è reale e non è dettato dalle menzogne che i politici sono capaci di diffondere attraverso un ottimismo inesistente. Ci sono famiglie al sud che non sanno più come fare. Imprese che ormai navigano nell’incertezza totale. Commercio e artigianato che scompaiono giorno dopo giorno. Questa è la realtà del sud. Un sud vittima di un sistema politico, di ieri e di oggi, che non è mai riuscito a farlo decollare. L’ottimismo di Renzi è un’infamia contro la sofferenza di milioni di meridionali. Al sud lavorano e stanno bene solo quelli che percepiscono lo stipendio dalla pubblica amministrazione, il resto è fame e solo fame. Chi vegeta sono solo quelli che girano intorno al sistema della politica, e le cronache giudiziarie ne sono piene. Le eccellenze al sud ci sono, ma stanno morendo perché  il sistema non le aiuta ad emergere, anzi, contribuisce ad annientarle. Insomma: FATE PRESTO, IL SUD STA MORENDO.