Dom. Mag 29th, 2022

Quel discorso sul patriarcale è morto da tantissimi anni, è inutile tirarlo fuori ogni volta che si parla di femminicidi. Semmai è opportuno parlare della società malata che si è costruita in questi ultimi 40 anni. Sono scomparsi i valori della famiglia, roccaforte per l’umanità. I valori umani, ormai inesistenti. Il rispetto, unico strumento che rende migliore la vita di ognuno di noi. Invece di tirare fuori sempre il discorso legato a un fenomeno oltrepassato, parlate di come si sta distruggendo la società attraverso la perdita di tutti i valori menzionati.

Sui femminicidi ci sono molti aspetti che vanno esaminati con attenzione senza faziosità. Aspetti che riguardano entrambi i membri che arrivano ai ferri corti. Manca il dialogo, come manca il rispetto per le scelte altrui. Gli ultimi dati sono impressionanti: Nel periodo 1 gennaio-19 settembre 2021 – indicano i dati del Dipartimento della Pubblica sicurezza – sono stati registrati 206 omicidi, con 86 vittime donne (+1 rispetto allo stesso periodo del 2020), di cui 73 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 52 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner. Ecco, il numero di partner e ex, è il segnale che all’interno della coppia si spezza il dialogo come unica porta aperta per regolare pacificamente le cose, innescando come contropartita la scia d’odio. Oltre, chiaramente, alla mancanza di rispetto per la scelta che ognuno prende. Entrambi sono collegati tra di loro e, spesso, portano inevitabilmente all’esasperazione che può sfociare in cose molto più gravi. In mezzo c’è anche l’interesse economico che comporta la fine di una relazione. Tutti strumenti che vanno esaminati attentamente per trovare su questi punti le soluzioni.  

Tra agosto e settembre di quest’anno: 11 donne uccise, 8 per mano del coniuge o comunque di persona legata alla vittima da una relazione affettiva. Ciò vuol dire che all’interno della coppia nel tempo si crea un vuoto durante il rapporto che, è, senza ombra di dubbio, l’allontanamento dalla fonte iniziale che ha portato alla nascita di una relazione. L’amore è rispetto, quindi se viene meno questo ingrediente, viene meno la ragione di una relazione. I primi segnali che una relazione sta andando via, è proprio il fatto che l’interesse di coppia viene rivolto altrove e non lascia trovare soluzioni per rimetterlo in piedi, perché manca il dialogo che ha formato la coppia inizialmente.

In questi anni strumenti per tutelare le donne sono stati messi in campo, evidentemente qualcosa è andato storto, poiché la scia di sangue non si è mai fermata, se non peggiorata. Quindi è opportuno costruire ambienti dove le coppie in crisi possano essere ascoltate a lungo termine guidandole a risolvere i problemi che si creano all’interno della coppia. Quando la situazione non è più regolabile, poiché la coppia ha deciso di interrompere il rapporto, bisogna guidarle fino alla fine per evitare che si creano situazioni di pericolo trasportandole in azioni pericolose. Questo strumento di ascolto manca. Lì dove esiste, è carente e poco incisivo. Perché, come ho detto all’inizio, senza faziosità, bisogna capire pure quello che succede ai padri quando viene meno la famiglia che hanno costruito. Basta esaminare la situazione dei padri separati per capirlo. Quindi, per concludere, se non si avviano seri percorsi di ascolto per entrambi i coniugi, la situazione non migliorerà e non si risolve mai.