Dom. Ago 7th, 2022

CASERTA- Un uomo politico della provincia di Caserta, Ferdinando Imposimato, nato a Maddaloni il 9 aprile del 1936, magistrato, politico e avvocato, nonché presidente onorario aggiunto della suprema corte di cassazione.

Si è occupato della lotta a cosa nostra, alla camorra e al terrorismo in Italia: è stato infatti giudice istruttore dei più importanti casi di terrorismo, tra cui il rapimento di Aldo Moro del 1978, l’attentato al papa Giovanni Paolo II del 1981, l’omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio Bachelet e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione. Aveva un fratello, Franco Imposimato, ucciso dalla camorra nel 1983. Attualmente si occupa della difesa dei diritti umani, ed è impegnato nel sociale. È stato inoltre scelto per il riconoscimento di “simbolo della giustizia” dall’ONU, in occasione dell’anno della gioventù.

In questi giorni sta girando la sua provincia a sostegno dei candidati del M5S. Ha fatto visita alla piccola comunità in terra di Lavoro, Parete, in provincia di Caserta, per spiegare che gli italiani hanno il dovere di riprendersi l’Italia. “L’Italia è un bellissimo paese, il meridione è la perla dell’Italia, nonostante ciò non riusciamo a decollare – ha detto il presidente Imposimato – finché non si elimina la corruzione politica continuiamo ad essere ostaggi di un sistema che si basa sulla corruzione. Io non sono iscritto al Movimento Cinque Stelle, ma ne condivido il pensiero e la voglia di cambiare il paese. Conosco quasi tutti i parlamentari del movimento, e sono giovani che hanno grandi capacità e possono essere gli unici in grado di far svoltare pagina alla nazione. Abbiamo bisogno di cambiare, e per cambiare dobbiamo fermare quello che il passato finora ci ha consegnato. Questo paese è da sempre vittima del malaffare. È vittima di un sistema che sperpera i soldi degli italiani. Grazie ai “magistrati e inquirenti coraggiosi” che hanno scoperchiato Mafia capitale, e lotta dura alla “corruzione, una tassa occulta e immorale di 70 miliardi di euro”. Chi si candidata a sindaco, al parlamento, alla regione deve avere in testa solamente il bene comune. Deve essere fedele ai principi della costituzione, deve avere dalla sua la voglia di mettersi al servizio della collettività senza chiedere nulla in cambio. Il Popolo prima di tutto”.