Dom. Ago 14th, 2022

NAPOLI- Ormai Napoli non è più la piazza per vincere qualcosa di importante. Vincere uno scudetto rimarrà un sogno irraggiungibile. Tanto di cappello per Maurizio Sarri, che come allenatore ha fatto cose egregie, ma di questo presidente onestamente non mi fido più.

Ho vissuto l’era Ferlaino, era un “folle”, lo ammetto, ma ha portato avanti con convinzione il progetto vincente che fece salire il Napoli sul tetto del mondo. Il Napoli non aveva mai vinto nulla, Ferlaino riuscì a fare quello che in cinquant’anni nessuno era riuscito a fare. Anche i giocatori si sentivano attaccati alla maglia che indossavano. Nessun giocatore venne mai venduto sapendo che avrebbe fatto vincere il Napoli. Ogni anno comprava giocatori nuovi e forti per far diventare la squadra sempre più competitiva. Con Maradona centrò un’impresa storica, portando al San Paolo, in quella domenica d’agosto, il pipe de oro.

Chi ha vissuto quei momenti sa di cosa sto parlando. Maradona divenne il simbolo di Napoli, e fu il trascinatore verso il primo scudetto, il secondo scudetto, due coppe Italia e una coppa UEFA. Ferlaino non vendette nessuno, e nessuno voleva andare via. Un campione se va via è perché capisce che non vincerà mai nulla.

Lavezzi, Cavani, Quagliarella e per ultimo Higuain, creati a Napoli e venduti il prima possibile, perché? E perché sono andati via? Semplice, sapevano che con una società così architettata non avrebbero mai vinto nulla, e un campione vuole vincere per se e per la città. Queste condizioni ormai a Napoli non ci sono più, è scontato che se si forma un campione, l’anno dopo va ad arricchire gli altri e demolisce i sogni dei tifosi partenopei.  Ferlaino era pure un “folle”, ma alla mia generazione ha regalato gioie che forse altre generazioni non godranno mai. E solo i folli sono quelli che possono vincere.