Lun. Nov 28th, 2022

ROMA- La Catalogna è il primo passo verso un radicale cambiamento in Europa. Quella della separazione catalana non è altro che un sentimento che echeggia in tutta Europa, dove ognuno non ha mai amato la bandiera europea, ovvero, quella bandiera non la sventola mai nessuno. Il sentimento rimane quello nazionalista, dove ogni popolo si sente di appartenere alla propria patria e di questa Europa non sa che farsene.

Troppe differenze, troppe culture differenti, troppi sentimenti diversi, c’è tanto di diverso che mai nessuno può entrare a pieno nel sentimento europeo che i programmatori politici vorrebbero succedesse. Fermatevi con questa distruzione dei nazionalismi, fermatevi perché è pericoloso. I popoli si appartengono, e quando inizi a togliergli quello che gli appartieni essi esplodono.

Questo concetto non è chiaro a nessuno degli attori che si ostinano ancora a credere in questa fallita Europa. I polacchi sono polacchi, gli italiani sono italiani, i tedeschi sono tedeschi, i greci sono greci, e via dicendo, che centra questa smania di voler per forza una Europa che non appartiene a chi si sente parte integrante del proprio essere padrone a casa propria.

Fermatevi, perché quello che state cercando di fare primo o poi porterà ad un’altra grande guerra. Nessuno vi seguirà quando si inizierà a parlare di sottrazioni della sovranità popolare, a quel punto il vostro lavoro sarà affossato dalla rabbia popolare, perché vede all’orizzonte la perdita della propria identità culturale, storica e patriottica della sua nazione.  Fermatevi, perché la vostra Europa va in contrasto con quelli che sono i sentimenti dei popoli europei. Fermatevi perché avete già fallito. Con questa vostra Europa avete solamente reso poveri i popoli europei che irresponsabilmente sono entrati nell’euro, e il giorno che gli chiederete di darvi la loro sovranità, voi diventerete i nemici d’abbattere. Fermatevi: la vostra Europa non esiste.