Gio. Dic 8th, 2022

ROMA- L’iniziativa della ministra Lorenzin fa ridere, d’altronde come fa ridere tutto il governo Renzi, che finora ha saputo fare solo propaganda ma di fatti se ne vedono veramente pochi. Ci sono problemi molto più seri in questo paese che vanno ben oltre le iniziative improduttive messe in campo dai vari ministeri. Si spendono risorse dei cittadini senza però ottenere nulla in cambio in termini di risoluzione dei veri problemi.

Invitare a sfornare bimbi non è certamente la propaganda ideale in momento storico dove i figli non sono più una gioia ma dolori di pancia per portarli avanti. La gioia resta, perché un figlio è sempre un figlio, ma poi scatta la molla della desolazione quando ti rendi conto che non puoi dargli nulla, e non puoi nemmeno garantirgli un futuro abitativo, perché sempre lo stato ti riduce a polpetta se non paghi, e se hai una casa se ne frega se hai dei figli e se la prende.

Le donne oggi hanno diversi problemi d’affrontare e quindi decidere di avere un figlio diventa un’impresa ardua, perché sono costrette a combattere contro una miriade di problemi: devono fare i conti con uno Stato che se ne frega delle famiglie e dei bambini, privatizza la scuola pubblica, non offre asili nido gratuiti, costringe i lavoratori al precariato permanente dei voucher e dei finti contratti “indeterminati”. Un governo che ha separato le insegnanti dai figli, che privatizza la Sanità, uno Stato che invece di aiutare i nuovi italiani a nascere, sta aiutando i vecchi italiani a morire.

Insomma, la situazione e davvero pesante per le famiglie, non è certamente invitando a fare figli il più in fretta possibile è il modo giusto per aiutare le donne a farli. Prima di invitare alla natalità bisogna creare le condizioni giuste per mantenerli i figli. Ad ogni genitore piace dare tutto ai figli, o almeno garantirgli quel poco per rendergli la vita meno amara. Certamente non tutti i genitori sono politici o manager e prendono gli stessi stipendi dei politici e dei manager!!!!