Mer. Feb 28th, 2024

Sono molti gli utenti che ormai si pongono la domanda: cosa succederà dopo la fine del mercato tutelato? Una bella domanda che pochi sanno dare risposta. Ma poi perché questo mercato libero? Altra domanda a cui nessuno ancora ha dato una risposta esauriente. In molti sono invece convinti che il dopo sarà giungla: oltre 600 operatori e prezzi mediamente più alti di quelli fissati dall’autorità di settore Arera per la maggior tutela. Ma le offerte più convenienti, stando alle rilevazioni della stessa authority, ci sono. Ecco come affrontare il passaggio minimizzando il rischio di stangata. Come riporta il fatto quotidiano Il primo consiglio è quello di girare al largo dalle “opportunità” presentate al telefono dal proprio fornitore o da call center più o meno truffaldini che sollecitano la firma di contratti a distanza. Lo strumento a cui rivolgersi per scegliere bene è quello ufficiale gestito dall’Acquirente unico: il Portale Offerte. Occorre avere in mano una bolletta, su cui è disponibile il calcolo del consumo annuo in kWh per l’elettricità e smc (standard metro cubo) per il gas. Inserendo sul sito il proprio cap, il tipo di fornitura cercata (elettricità o gas, prezzo fisso o variabile, energia prodotta solo da fonti rinnovabili o meno) e quel dato si ottengono tutte le offerte disponibili con l’esplicita indicazione del risparmio o maggior costo annuo rispetto alla maggior tutela.

Stando a un sondaggio di Facile.it 13 milioni di italiani non ne sanno nulla – e scarsissima trasparenza di offerte commerciali che gli utenti spesso non sono in grado di decifrare. Il risultato, come ha spiegato – e riporta il Fatto Quotidiano – in una recente memoria depositata in Parlamento il presidente di Arera Stefano Besseghini, è che “nel 2022 e nel primo semestre 2023 la gran parte dei clienti in uscita dal servizio di tutela verso il mercato libero ha scelto un’offerta non conveniente rispetto alla maggior tutela stessa”. Su 1,7 milioni di passaggi monitorati, oltre 960mila sono stati in peggio. Questo perché le scelte dei clienti sono “fortemente influenzate dalla politica di marketing e di comunicazione dei venditori e/o alla fiducia che il cliente ripone nel venditore”. Meglio non fidarsi e badare solo ai numeri disponibili sul Portale offerte.