Lun. Mag 23rd, 2022

Chi ha votato il M5S ora si pente di quello che ha fatto. Purtroppo in Italia le fregature dei partiti o movimenti sono sempre dietro l’angolo. Negli ultimi trent’anni ne sono nati tanti, e tutti hanno fatto una fine ingloriosa scomparendo definitivamente dalla scena politica. Ora tocca al M5S finire nel dimenticatoio alle prossime elezioni politiche. Ormai quel movimento che aveva incantato l’elettorato italiano raggiungendo il 33% di consensi, non esiste più, è morto e sepolto, ora è un partito come tutti gli altri.

Uno dei primi atti della guida di Giuseppe Conte apre la strada al finanziamento pubblico ai partiti, il cui contrasto era uno dei fondamenti dell’attivismo grillino della prima ora. Addio lotta alla casta e quella presunta diversità dalla vecchia politica, da oggi martedì 30 novembre il Movimento 5 Stelle è un partito che non ha nulla di diverso dagli altri partiti.  

“Sul 2×1000 la nostra comunità politica ha deciso, con circa il 72% delle preferenze, di pronunciarsi a favore dei finanziamenti che i cittadini liberamente vorranno destinare al Movimento 5 Stelle. Come già anticipato utilizzeremo tali somme per rafforzare l’azione politica sui territori, elaborare nuovi progetti per essere vicini ai bisogni e alle richieste delle persone, a livello nazionale e locale” scrive su Facebook il presidente del M5S, Conte, commentando i risultati della votazione online sull’accesso al 2×1000 e la destinazione delle restituzioni dei parlamentari.

Conte non ha fatto altro che trasformare quello che era il vecchio movimento in un nuovo partito che, da un po’ di tempo, ha sposato anche l’ideologia di sinistra come sua forma politica. Sarà pressoché impossibile ritornare a guadagnare il 33%, al massimo, questo movimento, può raggiungere il 5-6% alle prossime politiche del 2023.