Gio. Ago 11th, 2022

ROMA- “La pressione fiscale 2015 è al 43,5%. L’Istat dice: 0,1 in meno dell’anno scorso, 0,2 in più delle stime. Quindi? Quindi niente, zero. Renzi bocciato e, speriamo, presto a casa. Era stato lui a dare il benservito a Enrico Letta accusato di immobilismo ma nella partita economica, la sola realmente decisiva per il destino del Paese, le chiacchiere di Renzi si infrangono sistematicamente sui rilevamenti degli istituti, nazionali e internazionali. Sul piano economico Renzi è più fermo di Enrico Letta”. È quanto dichiara il deputato Nuccio Altieri, esponente di Conservatori e Riformisti (CoR).

“Uno Stato sanguisuga che preleva il 50% delle risorse ai cittadini – prosegue Altieri – è solo una zavorra per un Paese sempre più ingessato. Il capo del governo fa le gite all’estero: ci fa piacere che abbia visitato il Nevada o il Sud America ma che favole va raccontando? Non siamo competitivi con l’estero: In Inghilterra e in Polonia il sistema di tassazione diretta è pari al 20-25%, inferiore a quello italiano di oltre la metà. Con Renzi il segno economico positivo è solo sull’aumento delle tasse: così non si va da nessuna parte. Basta insomma con la ricetta economica renziana articolata in mancette elettorali da 80 o 500 euro ma alla fine sintetizzata in spreca, spendi e tassa”.

Conclude Altieri – “L’aliquota unica al 20-25%, è il collante su cui le forze alternative a Renzi devono trovare il punto di convergenza per costruire una chiara e credibile alternativa di governo. Noi da sempre ci siamo”.
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