Dom. Mag 22nd, 2022

Non mi stanco mai di dire che la storia la racconta chi la vive. Quando aiuti una donna a liberarsi da un incubo infame come la violenza sessuale e chiedi perché io, e ti senti rispondere: “Perché tu mi hai difeso”, allora capisci che le donne hanno bisogno di sentirsi protette e difese per avere fiducia di un uomo.

Invece in questo paese sta succedendo il contrario di quello che ho scritto. Difendere una donna significa starle accanto, ascoltarla, aiutarla a superare le paure, aiutarla a prendere coscienza che oltre il tunnel in cui è entrata c’è quella luce che lei deve raggiungere. Sono i principi cardini per far tornare a vivere una donna oggetto della brutale violenza sessuale.

Una donna che subisce l’infamia della violenza viene ferita nel proprio intimo. Luogo che può essere solo ed esclusivamente frutto dell’azione dell’amore e della passione. Mai può essere violato con un’azione di forza che distrugge per sempre la vita di una donna.

Una donna che subisce una violenza sessuale diventa schiava di se stessa. Si sente sporca dentro. Il sintomo più diffuso è l’accusarsi di un reato che non ha commesso. Si sente involontariamente colpevole di quello che è successo. Il dramma che vive dopo la violenza è terribile. In lei insorge l’incubo della paura. Le fobie sono un pane quotidiano indesiderato. La depressione si impossessa di lei e diventa un’amica inseparabile. Rigetta qualsiasi aiuto che le possa far ricordare quello che ha vissuto. Riprendere ad amare è un ostacolo che poche riescono a superare. Si chiudono in se stesse e con gli occhi puntano il soffitto immaginando di non esistere. Cambiano umore in pochi minuti. Tutti fattori che fanno di una donna violentata un essere che non ha più autostima e non stima nemmeno tutto ciò che la circonda.

Tutte queste cose i giudici lo sanno o vanno educati a capire cos’è la violenza sessuale. Casi di arresti per violenza sessuale e immediate scarcerazioni, anche in presenza di prove certe, fanno capire che nella magistratura c’è qualcosa che non va. L’interpretazione della legge da parte dei giudici offende e violenta due volte la donna. Se le leggi non vanno bene vanno cambiate, ed è compito della politica e dei governi di farlo in tempi brevi. Per chi violenta una donna non devono esserci attenuanti, va incarcerato e condannato a pene esemplari.

La donna non si può umiliare con il solo scopo di fare sesso. La donna non è un oggetto ma una persona. Deve essere amata e rispetta, non ferita nel proprio intimo”

Cit (Francesco Torellini)