Lun. Ott 3rd, 2022

ROMA- Dai dati forniti ieri dal Fondo Monetario Internazionale, l’Italia impiegherà venti anni per tornare ai livelli occupazionali di otto anni fa. Una prospettiva che fa venire i brividi a chiunque in questo momento si trova in una situazione di disagio economico per via della mancanza di lavoro. Previsione che mettono ansia a chiunque cerca di capire il futuro dei propri figli e, forse, lo stesso futuro personale dei padri.

Il lavoro in Italia è diventato un pericoloso crocevia della speranza. Per l’Italia, secondo il fondo internazionale attraverso i numeri forniti, dovrebbe impegnare molto più tempo della stessa Spagna, che fino a pochi anni fa aveva dati occupazionali peggiori del bel paese.

Il problema adesso, per i nostri governanti, dovrebbe essere quelli di capire come accorciare i tempi di previsione del fondo monetario. Lasciare che un paese impieghi venti anni per tornare a livelli occupazionale che, comunque, anche otto anni fa erano negativi, significa mandarlo alla rovina e distruggere l’assetto familiare di molti cittadini. C’è da capire come invertire questa tendenza. C’è da individuare punti imprescindibili su cui puntare. Senza lavoro si rischia di annientare l’equilibrio economico del paese, e nello stesso tempo frenare le aspettative di tanti giovani.

Continuare a credere nelle riforme del governo Renzi è come credere che i fantasmi esistono. Le riforme messe in campo da Renzi e il suo governo al momento non hanno sortito nessun beneficio per i cittadini, forse hanno dato beneficio a soggetti che nulla c’entrano con la vita quotidiana del popolo.

La priorità rimane il lavoro. Insieme al lavoro l’altra priorità è l’abbassamento delle tasse di perlomeno 60 punti percentuali sommando tutte le istituzioni. Solo con la diminuzione coraggiosa delle tasse si può sperare nella ripresa occupazionale. Per il momento, in attesa che passino i venti anni, gli italiani possono arrangiarsi!!!