Ven. Ago 19th, 2022

Si fa sempre più difficile la vita interna al M5S, ormai sono tanti che scappano o vogliono scappare. Ciò avviene in ambito parlamentare ma, soprattutto, nelle realtà locali, lì dove ormai il movimento ha perso la sua lucidità. Oggi il senatore Ugo Grassi del M5S è passato dai pentastellati alla Lega, in aperta polemica con il suo ex partito. Quello di oggi è l’ultimo caso di chi sta cercando di andare via dal movimento dopo le varie vicende che hanno visto i cinque stelle dapprima fare un’alleanza con i loro nemici storici del PD, e ora dare pure parere favorevole al MES. Ieri Grassi, insieme a Gianluigi Paragone e Francesco Urraro non hanno votato la risoluzione della maggioranza giallorossa sul Mes.

Grassi ha scritto una lettera in cui chiarisce il cambio di casacca: “Il punto è che il mio dissenso non nasce da un mio cambiamento di opinioni, bensì dalla determinazione dei vertici del movimento di guidare il Paese con la granitica convinzione di essere i depositari del vero e di poter assumere ogni decisione in totale solitudine“.

Di Maio in una sua diretta facebook  invoca l’intervento della magistratura: “Se ci dovessero essere degli estremi le autorità giudiziarie possano verificare il tutto“.

Come detto questo non è l’unico casa, si sussurra che ci siano tra i venti e i trenta parlamentari che vogliono lasciare il movimento e formare un gruppo parlamentare. La situazione all’interno del movimento è alquanto delicata, e mette con le spalle al muro sia Di Maio e sia Grillo, che ormai sono additati come i responsabili della disfatta. Oltre alla ragionevolezza che arriva dai territori, dove ormai anche gli attivisti sono in subbuglio, mentre chi ha votato il M5S nel 2018 è già andato via e non vuole più saperne del cinque stelle.