Lun. Nov 28th, 2022

ROMA –Dal PD si fugge, si scappa per paura di fare una brutta figuraccia. Mentre Matteo Renzi dice che il PD alle prossime elezioni deve raggiungere il 40%, dall’altro lato continua il fuggi fuggi in direzione salvezza. Dopo il presidente del senato, che ha dato l’addio al PD, l’ex governatore della Campania Antonio Bassolino dice anch’esso addio al PD.

Quello di Renzi è un sogno irraggiungibile se continua la fuga, poiché chi scappa sono comunque portatori di voti, e questi voti i dem difficilmente li recupereranno. Il segretario del PD ormai sta facendo di tutto per far scappare chiunque. Non comprende che la rottamazione sta andando si bene, perché a scappare sono i vecchi del PD, ma è anche vero che questi vecchi sono quelli che hanno fatto diventare grande il partito.

Arrivare a un 40% come dice Renzi è un utopia da campagna elettorale, poiché il centrodestra può fare meglio, e il Movimento cinque stelle al momento riceve più apprezzamenti da parte dell’elettorato.

C’è da dire che gli elettori vedono nel PD il partito che ha causato molti dei danni che oggi subiscono, quindi dare fiducia a chi ha messo più tasse, ha portato il debito pubblico alle stelle, ha fatto leggi improprie e disastrose per il paese, ha messo a repentaglio la democrazia col referendum, non è certamente quello da votare.

Le ragioni di questa fuga massiccia dal PD va ricercata proprio nei tanti difetti del segretario del partito. È proprio Renzi la causa primaria di questa inarrestabile fuga.