Ven. Mag 20th, 2022

Ieri sera il premier Conte ha illustrato diversi punti del nuovo decreto che avvia la fase due. Ha continuato a tenere chiuso le chiese, ma la protesta dei vescovi italiani sembra abbia portato il governo a fare marcia indietro, e già in settimana potrebbe fare un decreto correttivo per far celebrare le messe, chiaramente con tutte le cautele possibili per evitare contagi.

Inoltre, il decreto prevede un massimo di 15 persone per i funerali. I familiari stretti del defunto, cosa che finora non è stato possibile, e i funerali si sono trasformati in doppie tragedie, poiché svolti in totale silenzio.

Quello che non si capisce nel decreto è perché il governo ha continuato a tenere chiusi i cimiteri. I cimiteri sono l’unico posto dove non si possono creare assembramenti, poiché chiunque entra, si dirige nel punto dove sono custoditi i resti dei propri cari, quindi in diversi punti del cimitero che non consentono nemmeno d’incontrarsi. È un’anomalia se si considera che il decreto preveda spostamenti su autobus e metro, mezzi, seppur con tutte le cautele del caso e numero ridotto, ci sono più persone in un unico posto, che possono contagiare ed essere contagiate. Quindi perché continuare a tenere chiusi i cimiteri dove lo spazio è ampio e il contatto è quasi apri a zero?