Dom. Mag 22nd, 2022

ROMA- Il governo da un lato, le regioni dall’altra, si inventano ogni giorno “minchiate” sul lavoro, che però alla fine non producono mai il lavoro vero. Sul lavoro si continua a giocare, e non poco. Si spendono miliardi di euro in formazione. Soldi spesi per deliziare le associazioni di partito, i sindacati, i partiti di sinistra, ma posso garantirvi che non formano nessuno. La vera formazione si fa sul campo, dando la possibilità ai giovani di formarsi sul serio lavorando con artigiani come si faceva un tempo. A Napoli un tempo si diceva: “Come finisce la scuola te ne vai dal masto”. Oggi non è più possibile, perché le varie leggi hanno messo in ginocchio chi riusciva a formare tanti ragazzi insegnandogli il lavoro. Altro che formazione: si usciva già pronti per lavorare conoscendo in pieno il mestiere.

Il problema è che ogni giorno si inventano qualcosa di nuovo. Ma sono solo termini, alla fine di concreto c’è ben poco che possa portare al lavoro vero, quello che un tempo ti dava la certezza di costruirti il futuro. Garanzia giovani e Jobs Act sono due “stronzate” che finora non hanno smosso di un centimetro la problematica del lavoro. Eppure si sono spesi miliardi per mettere in atto questi due termini politichesi.

A me viene voglia di dire solo fateci il piacere, lasciate stare i termini, e lavorate su cose serie. Le cose serie sono abbassamento delle tasse per le imprese e famiglie al 20%. E dare di nuovo agli artigiani la possibilità di poter imparare un lavoro serio e definitivo ai giovani. Noi abbiamo bisogno di nuovo di quella Italia che imparava dal “masto”, e non certamente questa italianetta che fa solo perdere tempo a chi cerca un lavoro e, purtroppo, nonostante Garanzia Giovani e Jobs Act, non lo trova mai spendendo miliardi di euro inutilmente.