Mer. Feb 8th, 2023

Primavera 2022. Poco lontano da Bologna, nel suo casale sui Colli romagnoli, il cantante, attore e  conduttore Gianni Morandi, sotto la supervisione di un collaboratore, sta svolgendo alcuni lavori agricoli nel suo orto e, procedendo alla semina dei pomodori, quando il suo aiutante, Maurizio, un ventiquattrenne, laureando  in Agraria,  riceve un messaggio sullo smartphone, per rispondere al quale, avvertito l’artista con un cenno di intesa, si allontana  per qualche istante.

Tornato nell’orto, con volto visibilmente turbato, il giovane collaboratore riprende il suo lavoro, interrotto, però, da Morandi, che, invitatolo a mettere via per un attimo gli arnesi, gli domanda: “Oh, Maurizio, ma cos’è che hai stamattina?…Cos’è successo?…Chi era al telefono, che ti hanno detto per farti venire quel muso lungo lì?…”.

“No, Gianni, non è niente di importante!. Non preoccuparti, continuiamo a lavorare”, risponde Maurizio, con tono dimesso e poco convincente, che induce il cantante a insistere: “Niente?”…ne sei proprio sicuro, Maurizio?…guarda che l’espressione del tuo volto dice tutt’altro!…Senti, a me puoi dirlo…sono tanti anni che ci conosciamo!…Dai, su!…Guarda che se ti sfoghi con qualcuno  è meglio!…tenersi tutto dentro, alla lunga,  fa male!…”.

“Hai ragione, Gianni, ma il fatto è che, parlarne, mi fa  sentire ancora più male!…”, sbotta il collaboratore, incalzato dall’artista: “Appunto, proprio per questo dovresti liberarti dal peso che hai dentro!…”

“Dici che dopo mi sentirò meglio?…Va bene, Gianni!…”, si convince il ragazzo, che, apertosi, rivela: “Ascolta: prima,  ho ricevuto  un messaggio…era un mio collega d’Università…mi ha  comunicato  che non ho superato un esame scritto  che mi avrebbe permesso di ottenere una borsa di studio grazie a cui avrei potuto  approfondire i miei studi di geologo in tutta tranquillità economica, senza ricorrere all’aiuto dei miei genitori, anche perché , in questo periodo, non possono proprio aiutarmi!…”.

“Eh, è una gran brutta delusione!…Maurizio, mi dispiace davvero tanto!…Si vede dalla tristezza dei tuoi occhi  quanto ci tenessi!…, Va be’, dai,non so se tu possa riprovare a  superare l’esame…altrimenti potrei aiutarti io con le tasse universitarie… Maurizio, ricordati : per tutto c’è sempre una soluzione, non bisogna mai scoraggiarsi e  demordere!…”, cerca di rassicurare il ragazzo, l’artista, continuando: “ Come vedi, a  tenerti impegnato qua , ci sono io…anche perché con la mano che mi ritrovo, dopo l’incendio delle sterpaglie ,  l’ustione di un anno fa e gli interventi chirurgici che ho sostenuto, ho proprio  bisogno del tuo aiuto per il mio orto di pomodori !…Maurizio, ascolta:  hai ventiquattro anni, sei così giovane, simpatico, intelligente!…E poi, oltre che uno studente  preparato e brillante  sei anche un bravissimo agricoltore , ma cosa vuoi di più, cosa  chiedi ancora a te stesso, cosa ti rimproveri?…Non si può sempre essere il primo della classe e superare tutti gli esami!…Anch’io, ho avuto alti  e bassi nella mia carriera, ma non mi sono mai perso d’animo!…Quindi, dai,  che ce la fai!… bando a  ogni tristezza  e, come ho cantato all’ultimo Festival di Sanremo: “Apri tutte le porte…fai entrare il Sole!…”.

“Ti ringrazio, Gianni!..anche se quell’esame , purtroppo, non potrò più riprovare a superarlo ed era molto importante per me, accolgo appieno il tuo suggerimento!…Grazie per il supporto e  per l’incoraggiamento!…Sei sempre così gentile e generoso!…”, esclama Maurizio, aggiungendo: “…E poi, ti confesso che per me sei un punto di riferimento,  un esempio!…E’ un esempio la tua forza di volontà, l’umiltà nel metterti sempre in gioco, la passione che trasmetti nel cantare ancora oggi, dopo tanti anni di carriera…per non parlare della determinazione negli allenamenti e nella corsa…E il tuo ottimismo?, è davvero contagioso!…”.

“Oh, no!…Su, dai, Maurizio, basta con tutti questi complimenti!…Torniamo a lavorare, che altrimenti, quest’estate, niente pomodori!…”, si schermisce Morandi, chiosando con tono ironico: “Però, in effetti,  hai ragione, Maurizio:  sono troppo forte e la cosa bella è che  ancora ,e sempre, canto!…”.

“Sono ancora giovane e canto l’amore , per cui si può soffrire a vent’anni come a settant’anni. Mia moglie mi ha chiesto quanto tempo volessi cantare ancora, ma se continua Mick Jagger, che è più vecchio di me, perché non dovrei farlo io?…”. Così, il cantante, musicista, attore e presentatore Gianni Morandi, in un’intervista rilasciata nel 2017 al Quotidiano Nazionale, in occasione dell’uscita del nuovo album e del tour omonimo, “D’amore d’autore”.

Nato l’11 dicembre 1944 a Monghidoro, un paesino dell’Appennino bolognese , da Renato, ciabattino e da Clara Eleonora Lorenzi, casalinga, alterna a piccoli lavori, come il venditore di bibite nel cinema della sua città, l’apprendistato nel negozio paterno, dove ogni giorno, per volere del padre, prima di cominciare a lavorare, legge ad alta voce alcune pagine de “Il Capitale” di Marx e “cinque metri”del quotidiano l’Unità.

Tuttavia, come tutti i suoi familiari, manifesta  una passione per il canto  tale che negli anni Cinquanta si esibisce alle feste dell’Unità e  partecipa a numerosi concorsi per voci nuove e a sagre, per poi essere selezionato per un provino dalla maestra Alda Scaglioni di Bologna alla quale  fa ascoltare, nella sua interpretazione ,la canzone vincitrice del Festival di Sanremo 1958,Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno.

Quindi , accompagnato dai  Cadetti di Scaglioni, gruppo di musicisti di Bellaria, tra cui Renzo Angelucci , che diventa uno dei suoi maestri, nel 1961 viene scritturato dal proprietario di un Dancing  di San Mauro Mare e partecipa al concorso Voci Nuove Disco d’Oro a Reggio Emilia, arrivando in finale, senza però vincere.

Nel 1962,  invece, si classifica primo al Festival di Bellaria e, trasferitosi a Roma, dopo aver cantato i brani : “Non esiste l’amore” di Adriano Celentano, “Non arrossire” di Giorgio Gaber e il “Cane di stoffa” di Pino Donaggio, firma un contratto con la casa discografica “RCA”, con cui registra la prima hit:  “Andavo a cento all’ora “, canzone scritta da Franco Migliacci (autore insieme con  Domenico Modugno del successo mondiale “Nel blu dipinto di blu”), e incisa con  l’orchestra di Ennio Morricone , cui seguono i brani “Go -Kart twist” (inserito nella colonna sonora della pellicola “Diciottenni al sole”, film di Camillo Mastrocinque ) e “Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte”,  suo primo singolo di successo.

Così ,  partecipato a numerose trasmissioni, tra le quali: “Alta pressione” e “Il signore di mezza età”,   esplode il fenomeno “Gianni Morandi” , che nel giro di pochi anni  conquista   il pubblico italiano. Nel  1964 , infatti, vince il “Cantagiro” con la canzone “In ginocchio da te”, rimasta al primo posto in classifica per diciassette settimane e  partecipa  al neonato “Festival delle Rose”  con il brano “Non son degno di te” ,  vincitore  della manifestazione e di Canzonissima 1966 ,  in hit parade per otto settimane , così come le canzoni:“ Se non avessi più te”, “Si fa sera” “La fisarmonica”.

Il cantante, dunque, raccoglie un largo consenso che induce i produttori cinematografici a realizzare pellicole ispirate proprio da questi brani: i cosiddetti film “musicarelli” , a cominciare da: “In ginocchio da te” , cui seguono  i ciak di  “Non son degno di te” e “Se non avessi più te”, in cui, l’”eterno ragazzo  della musica leggera italiana” , recita con l’attrice Laura Efrikian , che  sposa in segreto  il 13 luglio del 1966 .

Ma , dopo la seconda vittoria  al  Cantagiro” con la canzone “Notte di ferragosto”,  l’incisione del brano “impegnato” “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones” del cantautore Mario Lusini , presentato al “Festival delle Rose” e ,classificatosi al primo posto in Hit parade per due settimane, e la notizia della paternità  , il cantante, riceve la cartolina rosa del  servizio militare.

Replicato il successo in classifica con “Se perdo anche te”, canzone anch’essa prima in classifica per due settimane , apprende della morte della primogenita Serena a poche ore dalla nascita , mentre la giuria del programma televisivo “Scala reale” decreta la sconfitta del suo brano:  “La fisarmonica” , battuto dalla imponente  vocalità del “Reuccio della musica”, Claudio Villa .

Dunque , provato e deluso , parte per il servizio militare ,che svolge tra il CAR di Arma di Taggia (in Liguria) e il Reggimento del Genio di Pavia .

Trascorsi quindici lunghi mesi prima di poter  tornare a calcare i palcoscenici ,  continua a cantare incidendo sigle (“Un mondo d’amore”, “ Mezzanotte fra poco “ , “Una domenica così”) di seguitissimi programmi televisivi ( “Giovani” , “Partitissima” e “Settevoci”) .

Finito il servizio militare ,  torna a cantare in Tv a  “Canzonissima” , varietà musicale cui partecipa nel 1968 , con  “Scende la pioggia”, versione italiana di “Eleanore” , canzone della band americana “The Turtles”  con cui si aggiudica la vittoria e, nel 1969 con il brano “Ma chi se ne importa” con cui ottiene di nuovo il podio.

Fondata una casa discografica con l’autore Franco Migliacci , la “MIMO”, incide “Belinda”, singolo primo in classifica per due settimane, mentre nel 1970 arriva  ottavo alla gara europea  dell’ “Eurovision Song Contest”, svoltasi ad Amsterdam, con la canzone “Occhi di ragazza” e secondo a “Canzonissima” con “Capriccio”.

La contestazione  imperversa e i gusti musicali dei giovani convergono sul cantautorato:  Morandi , allora, prova a variare il repertorio, interpretando  brani  “di impegno politico” , quali: “Al bar si muore” , “Vado a lavorare”, presentato nel 1972 in gara al Festival di Sanremo e, classificatosi al quarto posto e “Il mondo cambierà”, secondo posto a “Canzonissima”.

In un periodo complesso , segnato dal divorzio dalla moglie Laura, ,madre dei suoi due figli, Marco e Marianna, si cimenta nella recitazione , debuttando nel film “Le castagne sono buone” del regista  Pietro Germi, cui segue lo spettacolo teatrale, “Jacopone”, nel quale , al fianco di Paola Pitagora, interpreta il frate di Todi.

Tuttavia, non trascurata la musica , incide  “Il mondo di frutta candita”, scritto da Ivano Fossati e da Oscar Prudente , sigla del programma Rai Alle nove della sera”, e  “Sei forte papà” , sigla della trasmissione televisiva “Rete tre” , condotta insieme con Ombretta Colli.

Nel 1977 decide di ritirarsi momentaneamente  dalle scene e  di iscriversi al Conservatorio Santa Cecilia di Roma per conseguire il diploma in contrabbasso .

Negli anni Ottanta , però, ritrova il consenso e una certa  popolarità grazie ai singoli: “Canzoni stonate”(di Mogol /Aldo Donati) , “Grazie perché” ( versione italiana di “We’ve got tonight”, riadattata da Sergio Bardotti e Nini Giacomelli ) interpretata  in coppia con Amii Stewart,“Uno su mille” (con testo di Franco Migliacci e melodia di Roberto Fia ), “La mia nemica amatissima” (presentata nell’edizione 1983 del “Festival di Sanremo” ) ,”Si può dare di più” (brano vincitore della manifestazione sanremese del 1987 ) eseguito con i cantanti Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri, divenuto l’inno della Nazionale cantanti, squadra di calcio da lui fondata tra gli altri  per supportare cause benefiche.

Protagonista di sceneggiati televisivi di grande ascolto quali : “Voglia di volare” , “Voglia di cantare” , “Voglia di vincere” , nel 1988, pubblica  il disco “Dalla /Morandi” , realizzato in collaborazione con l’amico cantautore Lucio Dalla  , con cui compone la canzone “Vita” .

Nel 1989 , incide  l’album “Varietà”, contenente il brano “Bella signora” e , nel 1992 , “Banane e lampone”,  per poi tornare alla melodia con “In amore”, canzone presentata nel 1995 al “Festival di Sanremo” ed eseguita in coppia con Barbara Cola,classificatasi al secondo posto.

Tornato sul set per girare la serie di Canale 5 ,“La voce del cuore”, registra il  singolo ”La regina dell’ultimo tango” , con cui nel 1996 partecipa al Festivalbar.

 Partito per una tournée , nel  1999 incide  “Canzone libera”, scritta dal cantante Eros Ramazzotti e si cimenta nella conduzione del programma Rai “C’era un ragazzo”, in cui racconta  aneddoti  sulla sua esperienza di uomo e di artista.

Nel 2000 , ancora una volta sul palcoscenico  dell’Ariston , è in gara con il brano, firmato dallo stesso Ramazzotti, “Innamorato” , con il quale si aggiudica il terzo posto. Conosciuta Anna Dan , madre del suo terzo figlio, Pietro, nel 2002 presenta la canzone “L’amore ci cambia la vita”  nel corso della trasmissione televisiva  “Uno di noi” di cui è presentatore e ,nel 2004, sposatosi con la compagna,  lancia il brano “Chi si ama veramente” nel corso dello speciale TV “Stasera Gianni Morandi”.

Insignito dal Capo dello Stato, Carlo Azeglio  Ciampi dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica italiana, nel 2006 , impersona  il ruolo del cattivo , orditore di scherzi e candid camera nel programma itinerante  “Non facciamoci prendere dal panico”  , e , nel 2007 ,  torna  nella sua  consueta veste  di interprete della musica italiana,  sussurrando al pubblico  la struggente canzone “Stringimi le mani”, del cantautore Pacifico .

Nel biennio 2011-2012 , al culmine di una inossidabile carriera ,  conduce  due edizioni del   “Festival di Sanremo”:  la prima , insieme con Belén Rodrìguez, Elisabetta Canalis, e Luca e Paolo, vinta da Roberto Vecchioni con il brano “Chiamami ancora amore”, e , la seconda, presentata insieme con Ivana Mràzova e Rocco Papaleo, vinta da Emma con la canzone “Non è l’inferno”.

Tornato in palcoscenico in veste di cantante, tiene due concerti all’Arena di Verona, per poi realizzare nel 2015 insieme con Claudio Baglioni l’album “Capitani coraggiosi”, primo in classifica per molte settimane, da cui prende le mosse il tour dei due cantanti, in lungo e in largo per l’Italia, in cinquanta tappe e uno spettacolo televisivo in onda su Rai Uno.

Il 2016, invece, è l’anno del ritorno alla fiction: gira, infatti, per Canale5 “L’isola di Pietro”, totalizzando, successivamente , 130.000 visualizzazioni su Youtube grazie al brano inciso con Fabio Rovazzi “Volare”.

Il 2018 e il 2019, sono invece dedicati ai tour: “D’amore , d’autore” e “Stasera gioco in casa”, serie  quest’ultima di trenta concerti tenuti al Teatro Duse di Bologna, mentre nel 2020 la sua canzone “In ginocchio da te” è inserita nella colonna sonora del film premio Oscar, “Parasite” del regista coreano Bong Joon-ho.

Costretto, come tutti gli artisti, a fermarsi, per via della pandemia da Covid19 e delle conseguenti misure restrittive anti-contagio , nello stesso anno conduce insieme con Carlo Conti da Assisi la trasmissione  di Rai Uno, a scopo benefico , “Con il cuore, nel nome di Francesco”.

Quindi, con l’allentamento delle restrizioni, dà il benvenuto al nuovo anno, il 2021, insieme con Amadeus, nello spettacolo di Capodanno di Rai Uno, “L’anno che verrà”.

Un anno, il 2021,  rivelatosi propizio: infatti, registra e pubblica il brano “L’allegria”, scritto da Jovanotti, collaborazione che dà inizio a un sodalizio culminato  nella partecipazione  nel 2022 al Festival di Sanremo  con la canzone, scritta da quest’ultimo, “Apri tutte le porte” e nella sua vittoria nella serata dei duetti.

Nella primavera dello stesso anno, chiuso con la 36°replica lo spettacolo “Stasera gioco in casa”, portato in scena al Teatro Duse di Bologna, riceve dal Comune  il premio “Nettuno d’oro” come “personalità di spicco ed artista poliedrico che onora la città”.

Prossimo, dal 7 all’ 11 febbraio ,  alla terza conduzione, insieme con Amadeus, con l’imprenditrice digitale, Chiara Ferragni, con la giornalista e conduttrice, Francesca Fagnani,  con l’attrice  e scrittrice, Chiara Francini e con la campionessa pallavolista Paola Egonu della Settantatreesima edizione del Festival di Sanremo,  corridore e maratoneta (ha partecipato alla maratona di New York), nel marzo del 2022 , in un’intervista rilasciata a  Chiara Maffioletti per Il Corriere della Sera  , a un anno dall’incidente domestico accaduto nella sua tenuta sui colli bolognesi ,nel quale ha riportato l’ustione della mano destra a causa  di un incendio divampato tra le sterpaglie, ha dichiarato: Bisogna credere che dalle cose brutte possono nascerne altre belle. In quei giorni in ospedale, mi chiamò Jovanotti per chiedermi come stavo. Forse nel sentirmi un po’ depresso ha deciso di mandarmi quel primo brano, “L’allegria”. Inciderla è stato terapeutico per me. Senza contare che è nato così un altro tipo di rapporto tra noi. L’amicizia si è sviluppata moltissimo in questo anno. Prima ci eravamo visti alcune volte, incontrati in varie occasioni, qualche trasmissione. Io andavo sempre a vedere i suoi concerti, lo trovavo veramente molto bravo. Insomma, c’era un rapporto di simpatia, ma non di grandissima amicizia. Nell’ultimo anno, le cose sono cambiate, grazie alla sua grande sensibilità nel chiamarmi quando ero malato. Da allora, è partito tutto, fino all’esperienza di Sanremo”.

N.B. Si precisa che i fatti raccontati sono frutto di una ricostruzione fantasiosa della giornalista , pur traendo spunto da dati biografici reali.

Per la biografia, citazioni e fonti: sito ufficiale dell’artista : morandimania.it e Wikipedia.

Quotidiano Nazionale( 16 novembre 2017),  Il Corriere della Sera (articolo di Chiara Maffioletti del 24 marzo 2022).