Sab. Nov 26th, 2022

La Campania è ricca di piccoli paesi sparsi di qua e di là, ma hanno cultura e storia al loro interno che fanno la differenza rendendoli attrattivi. È il caso di Giffoni Valle Piana che sorge alle falde del monte Licinici e ospita la sorgente del Picentino e la vetta del Monte Accellica. Fa parte della comunità montana Monti Picentini e sul suo territorio si estende l’omonimo parco. Si estende su una superfice 86, 61 chilometri quadrati ed oggi annovera 11.435 abitanti.

La cittadina in provincia di Salerno è famosa per il suo Giffoni Film Festival rassegna più importante al mondo per la cinematografia per ragazzi, fondata nel 1971 dall’allora diciottenne Claudio Gubitosi. Inoltre ogni anno ospita nel mese di agosto una rassegna teatrale denominata Giffoni Teatro. Di notevole importanza è la “Mostra Internazionale d’Arte Presepiale” che ogni anno nel periodo natalizio ospita presepi provenienti dalla Campania, da altre regioni italiane e dall’estero. La ricchezza di Giffoni Valle Piana è in piena crescita come risulta dai recenti dati del ministero dell’economia, il reddito medio dei cittadini è salito da 13.794 € annui (nel 2006) a 17.415 € annui (nel 2010).

Proprio il Giffoni Film Festival ha dato la scossa alla comunità, portandola ad essere conosciuta in tutto il mondo. Ogni anno in occasione della chermes arrivano le più importane stelle del cinema. Nomi illustri come Robert De Niro a Sergio Leone, da Michelangelo Antonioni ad Alberto Sordi, gli anni ottanta consacrano l’evento come un appuntamento preziosissimo in termini culturali e comunicativi. La crescita di Giffoni Valle Piana parte tutta dalla figura di un giovane da poco diventato maggiorenne: Claudio Gubitosi. Insieme ad un gruppo di amici sperimenta la sua vivacità intellettuale girando dei cortometraggi in super 8 ed esprime la sua voglia di musica suonando l’organo in chiesa o qualsiasi pianoforte gli capiti sotto le dita. Tutto questo presto non gli basta, decide di dare vita ad un Festival cinematografico. Niente di nuovo si può pensare e, invece, ciò che lo rende originale è la caratteristica dei film che sceglie: opere per bambini e ragazzi, un genere che ad oggi conquista sempre più consensi e fette di mercato. Nel 1971, nel bel mezzo degli “anni di piombo”, la considerazione riservata a opere per bambini era pressoché pari a zero. Quindi l’idea di Gubitosi diventa “rivoluzionaria” se si pensa che non solo a guardare, ma a giudicare e premiare le opere sono proprio bambini e ragazzi. L’inizio è duro, si lavora per il puro piacere di coltivare un’idea folle, ma Gubitosi e i suoi sono fiduciosi. Come ogni idea folle e forte appare subito come la chiave giusta per cambiare il mondo, almeno il proprio. Ed oggi il Giffoni Film Festival è una perla dentro le mura della Campania.