Ven. Ago 12th, 2022

Primavera 1997. Roma,rione Borgo. Lungotevere di Castel S.Angelo. Sul far del mattino, un gruppo di sportivi, intenti a fare jogging, affolla il ponte Vittorio Emanuele II°. Tra gli atleti in sosta  presso un’ansa del fiume, l’imitatore e conduttore Gigi Sabani, che, riconosciuto da un ammiratore sulla trentina, malgrado i tentativi per schermirsi, viene avvicinato. “Anvedi chi c’è stamattina!…il grande “Gigi Sabani!”…chi me lo doveva di’ a me!…anvedi che incontro, che fortuna!…A Gi, ma che ce fai qua?…”, domanda l’intraprendente giovanotto.“Ce corro!…sai com’è?…ormai, c’ho ‘na certa e…tocca tenersi in forma !…”, risponde ironico l’artista. “A Gigi, ma stai a scherza’?…ma tu sei ‘n’pischello…altro che età!…A Gi’, senti…me vergogno ‘n’po’ de’ chiedertelo: che me lo faresti ‘n’autografo?…Te, non puoi sape’ che emozione è averti qua, davanti a me, in carne e ossa…sì,vederti de persona, intendo!… Devi sape’ che io so’ cresciuto co’ te, co’ le trasmissioni tue!…Ancora me ricordo de’ “Fantastico”, de “Premiatissima” e de quella sigla…com’è che faceva? : “A me mi torna in mente una canzone , che mi cantava sempre il mio papà”…Oh, n’c’è sta niente da fa’: a Gi’, te sei er mejo!”…Ma quand’è che ti rivedremo in TV?…’N’te fanno torna’, eh, dopo er fattaccio?…’N’ sai quanto me dispiace, perché te sei  ‘n’sacco bravo!…”, sentenzia rammaricato, a conclusione del suo panegirico, l’aitante ragazzo. “Io te ringrazio tanto, che Dio te benedica, fijo mio!…Sì, è stato ‘n’ periodaccio!…All’improvviso, non so neppure io come, me  so’  ritrovato in una storia allucinante!…il mio nome infangato, accostato al termine : “prostituzione”…te lascio solo immagina’  cosa significhi , questo, per una persona perbene!…Per me, è stato come morire ad occhi aperti!…”, rivela Sabani, continuando : “Però, te devo di’ la verità: la preoccupazione più grande non è stata quella di  dovermi difendere da un’accusa infamante, ma il vostro giudizio, il giudizio del pubblico!…In quei giorni neri, me sarò chiesto cento, mille volte: “Quale sarà il pensiero della gente?”, “Cosa penseranno di me?”…”Non sarò più credibile?”…Adesso, comunque, grazie a Dio,  è passato tutto!…anzi, visto che sei stato così caro, ti do una notizia : da settembre tornerò in televisione per farti, per farvi ancora compagnia!…” .

“Sì, la morte è la peggior cosa che ti possa capitare, ma subito dopo c’è l’ingiustizia. Anche perché, mentre la morte può essere rapida, l’ingiustizia la vivi e , a volte, può durare anni…L’ingiustizia è come morire ad occhi aperti” . Così, l’imitatore e conduttore Gigi Sabani nel 1997, all’indomani del proscioglimento dalle accuse di induzione alla prostituizione, mossegli nell’ambito di una vicenda giudiziaria legata alla corruzione nel mondo dello Spettacolo. Nato a Roma il 5 ottobre del 1952, da un cameriere e da una casalinga, (l’amatissima mamma Liliana), Luigi, detto “Gigi”, cresce insieme con la sorella Isabella nel quartiere Prenestino. Manifestate sin da bamino e, in seguito d’adolescente,   doti di imitatore, riproduce perfettamente il rumore dei tram e le voci di professori e compagni di scuola, nel 1973 viene iscritto a sua insaputa dalla sorella al concorso per “dilettanti allo sbaraglio”, indetto dalla trasmissione radiofonica Rai, condotta da Corrado, “La Corrida”. Quindi, superate le selezioni, si esibisce in una puntata del programma imitando Gianni Morandi, Mino Reitano e Claudio Baglioni. Messosi in luce in quella circosatanza, verso la fine degli anni Settanta, debutta sul piccolo schermo come imitatore, conquistando, tuttavia,una più vasta popolarità soltanto fra il 1980 e il 1983 , quando partecipa ai varietà di Rai 1 e Canale 5, “Domenica in”, “Fantastico” e “Premiatissima”. Attiratosi le simpatie dei telespettatori, che ne apprezzano anche le qualità canore, (incide, infatti, il brano-sigla: “A me mi torna in mente una canzone”), nel 1984 viene promosso presentatore, aggiudicandosi due Telegatti per la spigliata conduzione del quiz di Italia 1 “Ok, il prezzo è giusto!”. Ospite fisso del contenitore domenicale Fininvest “Buona Domenica”, nel 1987 fa ritorno sulle reti Rai,presentando insieme con Ramona Dell’Abate e Valerio Merola il varietà domenicale del secondo canale “Chi tiriamo in ballo?”. Nel 1990, reduce dalla divertente partecipazione al Festival di Sanremo, in veste di cantante, con il brano scritto da Toto Cutugno “La fine del mondo”, classificatosi al penultimo posto, rindossa i panni di conduttore nel programma estivo di Rai 2 “Stasera mi butto”. Inanellati una serie di successi televisivi Rai e Mediaset (“Piacere Raiuno”, “Un biglietto per…la canzone del secolo”, “Il grande gioco dell’oca” e “Re per una notte”), nel 1996 è coinvolto in una vicenda giudiziaria legata alla corruzione nel mondo dello Spettacolo. Scagionato dall’accusa di induzione alla prostituzione e ,risarcito per i tredici giorni di detenzione trascorsi agli arresti domiciliari, nel 1997, dopo il forzato allontanamento dal lavoro, intrattiene nuovamente gli spettatori con il varietà di Rete 4, condotto al fianco di Iva Zanicchi, “Ballo, amore e…fantasia”. In video nei primi anni del Duemila con trasmissioni Rai e Mediaset premiate dall’ascolto, quali : “Sette per uno”, “La sai l’ultima?”, “Facce da quiz”, “I fatti vostri”, “Buona Domenica” e “Matinée”,  scompare il 4 settembre del 2007, a pochi mesi di distanza dalla madre Liliana, per via di un infarto insortogli  durante una cena in casa della sorella Isabella. Divorziato dalla moglie Rita Imperi e legato dall’estate del 2006 all’attrice-giornalista Raffaella Ponzo, lascia due figli : Simone e Gabriele Luigi. Ricordato da familiari, amici, colleghi e ammiratori nel corso delle esequie, tenutesi a Roma, nella chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo, lo scorso 4 settembre, a undici anni dal tragico e inaspettato evento, è stato celebrato dalla stampa così: “Pur essendo trascorso del tempo, sono ancora in tanti, tantissimi a rievocare la simpatia e la professionalità di Gigi Sabani. Le ombre che hanno attraversato una parte della sua vita, le amarezze, la paura , il pensiero che il pubblico lo potesse giudicare e abbandonare, hanno lasciato spazio al tenero ricordo delle tante risate e allegria che riusciva a trasmettere in TV, come alla radio, sempre e comunque con quella sua risata piena e genuina. Del suo talento spontaneo e naturale, oggi, nello Spettacolo, si  avverte una grande mancanza”.