Sab. Dic 3rd, 2022

Inverno 1964. Londra. All’interno del teatro Old Vic è in corso la prova dell’Amleto di William Shakespeare, diretto da Franco Zeffirelli e interpretato dagli attori Giorgio Albertazzi , Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri. Sul palcoscenico , Albertazzi  , già in costume , recita il monologo : “Essere o non essere” , sotto l’occhio attento del regista. D’un tratto , nella sala riecheggia un tuono lontano che fa vibrare il lampadario di cristallo, pendente dal soffitto. L’attore , infastidito dal frastuono , si ferma e intraprende una riflessione : “Tempo , ho bisogno di tempo per meditare , pensare !…Non posso assumere su di me il peso del dubbio amletico dell’esistenza ! …Cosa sono io , un attore ? …Sul mio passaporto c’è scritto : attore!. In realtà faccio anche il regista , lo sceneggiatore , l’autore. Alcuni amici sostengono che il mio vero mestiere sia l’attore , altri dicono che dovrei soltanto scrivere. Altri ancora , che non dovrei mai più fare una regia teatrale !…Chissà quali sono tra questi gli amici autentici ? …E se avessero ragione quelli che mi consigliano di cambiare mestiere? ; in fondo ho incontrato il teatro per inseguire una ragazza …la conosci la mia storia maestro Zeffirelli ? …Correndo dietro a una gonna, mi sono ritrovato sul palcoscenico di un teatro scalcinato!…No , io non sono un attore ! , l’attore ha disciplina , rigore ,  mentre io , invece , amo la velocità , i cavalli …sono un dissoluto , divorato dall’amore per la vita e la bellezza femminile …stella in un universo popolato da donne !. Cosa sono io ? , sono un impostore , un millantatore , un cialtrone , un bugiardo , sì , un bugiardo di professione …uno ,nessuno e poi cento mila insieme !…” . “Ti chiedi se sei un attore , Albertazzi ?…” , lo interrompre sornione Zeffirelli , “Lo sei , altrimenti come faresti ad essere un non credente , convinto dell’ineffabile presenza degli dei?” .

” Performer imprevedibile della scena italiana” . Così i critici hanno definito l’attore Giorgio Albertazzi . Nato a Fiesole il 20 agosto del 1923 , nel corso della seconda guerra mondiale aderì alla Repubblica di Salò , con il grado di tenente della terza Compagnia della “Legione Tagliamento” . Imprigionato nei giorni della Liberazione con l’accusa di collaborazionismo , trascorse due anni in carcere . Liberato nel 1947 , grazie all'”amnistia Togliatti” , portò a termine gli studi universitari , laureandosi in Architettura. Appassionatosi successivamente al teatro , intraprese la carriera di attore , recitando dapprima in fotoromanzi . Esordito in teatro nel 1919, diretto da Luchino Visconti in “Troilo e Cressida” nella versione di William Shakespeare, nel decennio Cinquanta interpretò ruoli secondari in pellicole cinematografiche ( “Lorenzaccio” di Raffele Pacini e “Tradita” di Mario Bonnard ) e in sceneggiati televisivi Rai (“Delitto e castigo” di Franco Enriquez , “Gli spettri” di Mario Ferrero e “L’idiota”di Giacomo Vaccari). Unico attore di lingua non inglese a recitare presso il teatro Old Vic di Londra , negli anni Sessanta , in occasione del quattrocentesimo anniversario della nascita di Shakespeare , interpretò l’“Amleto” , sotto la direzione di Franco Zeffirelli. Raccolto un largo consenso di pubblico e di critica , fece ritorno in Italia dove interpretò e diresse alcuni sceneggiati (“Vita di Dante” e“Don Giovanni” di Vittorio Cottafavi e “Jekyll”, suo adattamento desunto dal romanzo di Robert Louis Stevenson”Lo strano caso del dottor Jekylle del signor Hyde”) e portò in scena , diretto da Giorgio De Lullo , l’“Edipo re”di Sofocle. Cimentatosi con la regia cinematografica , nel 1970 realizzò il suo unico film “Gradiva”, presto ritirato per via di problemi nella produzione e distribuzione. Di nuovo sul piccolo schermo nella parte dell’investigatore “Philo Vance”nell’omonima serie televisiva , nel decennio Ottanta curò la regia del dramma di Henrik Ibsen  “Peer Gynt”. Fondatore e Direttore ,insieme all’Associazione “Progetto Città”, del “Laboratorio di Arti sceniche di Volterra” , negli anni Novanta , reduce da uno studio accurato sul rapporto tra tango e poesia , ideò lo spettacolo “Borges tango”. Legato alle attrici Bianca Toccafondi e Anna Proclemer , fra il 1994 e il 2004 è stato tributato di onorificenze(Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte) e titoli ( Cavaliere di gran croce della Repubblica italiana). Stimato interprete di letture dantesche , nel 2007 , all’età di ottantaquattro anni si è sposato con la giovane nobildonna fiorentina Pia de’Tolomei. Artista ancora attivo, nelle ultime stagioni teatrali ha incantato gli spettatori con le pièce : “Lezioni americane” , dall’omonimo testo di Italo Calvino , “Edipo a Colono” di Sofocle e “Il mercante di Venezia” di Shakespeare. Intervistato da un giornalista , nel giorno del suo novantesimo compleanno , ha dichiarato : ” Per diventare giovani , veramente giovani , ci vogliono molti anni …. Io non ho paura di morire , ma ho più paura del dolore legato alla morte … Magari se  davvero esiste l’Inferno , come diceva Flaiano : “I peccatori sono tutti nudi e  ci si può anche divertire!””.