Lun. Nov 28th, 2022

ROMA- Il giornalismo è un bellissimo mestiere per chi ha una passione per la scrittura e per la narrazione dei fatti, ma fare il giornalista sta diventando oggi più pericoloso di ieri. Noi giornalisti abbiamo il dovere di raccontare ciò che vediamo, nessuno può impedircelo. Invece sta diventando un pericolo poter raccontare ciò che noi vediamo. I fatti di cronaca che hanno visto protagonisti due giornalisti vittime di aggressione a Ostia, è l’ennesima pagina buia che cade sulle spalle di chi fa informazione.

Quella di Ostia è una delle tante aggressioni che subiscono i giornalisti. Purtroppo non è l’unica e non rimarrà l’unica. Tutti hanno usato male affermazioni per screditare la professione giornalistica. Per primo il potere politico, che ha usato l’arma della querela per zittire chi fa informazione. Nel 90% dei casi la querela si risolve a favore del giornalista, ma non basta, perché essere querelati significa correre dietro a questioni giudiziarie che sottraggono tempo prezioso al giornalista, senza contare le difficoltà economiche che comporta una querela, ed è quello che vogliono i querelanti. Poi ci sono le questioni più delicate che riguardano l’inferno della mafia e della corruzione, che minaccia e perseguita i giornalisti al fine di intimorirli per evitare che possono raccontare i fatti cosi come si svolgono. In Italia ci sono aree grigie, dove è quasi impossibile fare giornalismo. Le minacce sono quotidiane, e i giornalisti rischiano sul serio la vita per fare il proprio lavoro.

A volte si rischia la vita per niente, perché il mondo del giornalismo oramai e senza speranza, dove la disoccupazione fa da padrona. Chi si cimenta coraggiosamente a costruire un’alternativa alle difficoltà, viene abbandonato a se stesso. I giornali a disposizione per far lavorare i giornalisti sono pochi, idem anche per le TV, mentre gli iscritti all’ordine sono tre eserciti messi insieme. Quindi oltre ad essere rischioso diventa pure improduttivo per chi svolge questo lavoro. Si accetta tutto pur di lavorare, o meglio, per continuare a coltivare la passione che ha portato a diventare un giornalista. Molti vedono i giornalisti come una minaccia, invece sono una risorsa per il paese. Una risorsa culturale che nessuno può sostituire. Sono una forza impressionante che va difesa e non screditata. I giornalisti veri rischiano la vita per garantire alle persone una corretta informazione. Chi usa il giornalismo per comodi propri e manie di protagonismo, non è un giornalista.