Lun. Ott 3rd, 2022

È un attacco mediatico ben studiato quello che stanno subendo i giovani italiani. Bombe mediatiche lanciate quotidianamente dai politici italiani e dai partiti. Una cosa mai vista finora. Stanno subendo attacchi come se fossero i nemici dell’Italia.

Il grande presidente Sandro Pertini, l’unico che ha sempre difeso i giovani disse: “I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo.”  Lui si che capiva i giovani e li sosteneva. La nuova classe dirigente invece non fa altro che incolparli di tutto. Lo specchio di questa società è il comportamento degli adulti, poiché quando il più anziano si comporta male, il più giovane impara a comportarsi male. È l’educazione data ai giovani che li ha fatti scivolare nel peggio.

Oggi però si è superata la misura. Questi ragazzi sono incolpati di tutto: scansafatiche, amano stare sulla poltrona, che non hanno voglia di lavorare, e tanti altri appellativi che stanno distruggendo psicologicamente i giovani italiani. Tutto falso. L’attacco non è altro che uno strumento per demonizzarli per via del reddito di cittadinanza. Uno strumento per dare ragione agli imprenditori che cercano personale e non lo trovano, perché nella stragrande maggioranza è un lavoro precario o sottopagato.

I giovani italiani per la maggioranza sono grandi lavoratori, si impegnano ma si sentono sfruttati e usati. C’è una minoranza che non ha voglia di fare nulla, ma è veramente una piccola parte dei giovani italiani. L’attacco che stanno subendo serve al sistema politico e non giova al futuro dei giovani italiani. Essi stanno solo subendo l’incapacità dei politici di risolvere i loro problemi.