Mar. Lug 5th, 2022

SANTA MARIA CAPUA VETERE- Graziano era stato indagato per concorso esterno in associazione camorristica nell’aprile del 2016, alla vigilia delle amministrative. Per Graziano fu un momento difficile perché su di lui piovvero numerose critiche da parte di esponenti degli avversari in merito alla sua permanenza in consiglio regionale. Stamani anche il Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, al quale erano arrivate le carte da parte della procura antimafia per accertare se ci fossero estremi del reato di corruzione elettorale semplice, invece anche il Gip Ivana Salvatore ha emesso decreto di archiviazione per il reato di corruzione elettorale a carico di Stefano Graziano, attuale consigliere regionale del Pd nonché ex presidente campano del Partito Democratico.

“È la fine di un incubo, una vicenda che ho affrontato con dolore, ma con la convinzione che la giustizia mi avrebbe dato ragione, come è accaduto -ha dichiarato Graziano – Spero che la vicenda che mi ha visto coinvolto costituisca un elemento di riflessione per i media, affinché possano valutare con attenzione l’impatto che fatti del genere possono avere sulla reputazione di chi viene coinvolto, soprattutto se, come me, risulta assolutamente innocente”. I legali di Stefano Graziano, avvocati Antonio Villani, Loredana Violi e Michele Cerabona, hanno dichiarato: “Ora che è stata restituita l’integrità morale al cittadino Stefano Graziano, si provvederà in ogni sede ad attivare tutte le iniziative necessarie per tutelare la sua reputazione intaccata da una campagna mediatica gravemente denigratoria”