Dom. Set 25th, 2022

Al culmine di una lite tra i coniugi, un uomo di 45 anni prima picchia la moglie e la rinchiude in bagno, poi all’arrivo del cognato, giunto per farlo ragionare, lo ha accoltellato. Una situazione che piano piano è diventata ingestibili tanto da richiedere l’ausilio di un negoziatore e le squadre antiterrorismo per arrestare l’uomo che, forse anche in preda agli effetti della droga, non fermava la sua ira. E’ successo ieri sera a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli: l’incubo per la donna inizia intorno alle 22.

La donna riesce ad avvertire la famiglia e a casa arriva il fratello della donna. Ma il 45enne non vuole sentire ragioni e lo accoltella. Per fortuna le ferite si riveleranno lievi. A questo punto l’uomo afferra la moglie e si chiude in bagno. Sul posto arrivano i carabinieri di Giugliano insieme con i colleghi di Castello di Cisterna – riporta l’Ansa – la situazione si fa pesante poiché dall’interno non si sentono rumori e a quel punto le forze dell’ordine temono il peggio. Interviene un negoziatore, che cerca di rasserenare il 45enne, e anche le squadre antiterrorismo. I militari decidono di fare irruzione, sfondano la finestra della cucina e in una manciata di secondi ammanettano l’uomo. La donna viene trovata in stato di shock. Il 118 la visita ma non rileva gravi ferite. Il 45enne invece finisce in carcere con l’accusa di maltrattamenti, lesioni e sequestro di persona.