Dom. Feb 5th, 2023

Maggio 2015. Cannes (Francia) . Sul tappeto rosso della celebre passerella del Festival del cinema , giunto alla sua sessantottesima edizione , il regista Nanni Moretti , in concorso con il film “Mia madre”, sfila sulla Croisette insieme con le interpreti , Giulia Lazzarini e Margherita Buy , prima della proiezione. La Lazzarini , avvolta in uno scialle di seta , si fa accompagnare dai colleghi , fermandosi soltanto per concedere qualche scatto ai fotografi , appostatisi ai lati della folla. “Veramente tutta questa gente qua è in fila da ore per vedere passare noi ? “, domanda interdetta l’attrice. “Ilenia , cara , non ci crederai , eppure è così!” , commenta sarcastico Moretti , sorridendo in posa dinanzi all’obiettivo di un paparazzo. “Visto che delirio ?…sembra di essere immersi in un frullatore !…ogni volta che vengo qui sperimento cosa prova una carota mentre viene tritata! …” , constata la Buy , bisbigliando. “Be’ , due orette e poi…si torna a Fiesole , a provare la “Medea”!” , annuncia la Lazzarini , continuando : “Tra quattro giorni debuttiamo! …Lavia , il regista , è arrabbiatissimo !; all’areoporto mi ha detto : “Ma cos’è che vai a fare a quella specie di fiera del narcisismo ?” ; “Gli ho risposto : “Vado per Moretti!” …e , allora , lui , zitto!…In fondo , sai che ti dico cara Buy ? , per me è come stare al circo …E’ divertentissimo !…Mi fa pensare a quando  andammo con il Centro Sperimentale di Cinematografia alla Mostra di Venezia ; era il 1950, uscivamo dalla guerra e noi ci ritrovammo all’Hotel des Bain , in mezzo ai divi …pareva un sogno!” . “Attenta a non sognare troppo , che tra qualche minuto ci penseranno i critici a trasformare i tuoi sogni in incubi!” , ironizza il regista-attore . “Oh , Moretti ! , cosa vuoi che ti dica, vorrà dire che avremo gli incubi!…” , sentenzia l’attrice , voltandosi un’ultima volta verso la folla , prima di entrare in sala e , aggiungendo : “E poi , io , con il cinema , non ho familiarità …la tua proposta l’ho accettata , perchè te sei te , Moretti ! …se no …Il cinema , per me , è sempre stato una casualità …il teatro , invece , è la mia vita!” .

“L’ icona di Streheler” . Così , la critica teatrale ,unanime ,  definì l’attrice in occasione della rappresentazione, presso il Piccolo Teatro di Milano , della commedia di William Shakespeare “La Tempesta”. Nata a Milano il 24 marzo del 1934 , all’età di diciassette anni si trasferì a Roma , dove frequentò il Centro Sperimentale di Cinematografia , diplomandosi come attrice. Scritturata dalla Rai di Milano  , nei primi anni Cinquanta  fece ritorno  nella sua città d’origine  per girare alcuni sceneggiati. Avvicinatasi all’ambito teatrale ,  nel 1954 fu ingaggiata dal regista Giandomenico Giagni per rivestire il ruolo di “Nora” nel dramma di Henrick Ibsen “Casa di bambola” . Divisasi tra teatro e televisione ,  fu attiva presso la compagnia del Piccolo Teatro , stringendo un sodalizio artistico con il regista Giorgio Strehler , di cui divenne la musa . Memorabili , infatti , restano le sue interpretazioni  ne “La Tempesta” di William Shakspeare ,  in “Gran finale” e “Nell’opera da tre soldi” di Samuel Beckett . Volto familiare agli spettatori del primo canale , fra la fine degli anni Cinquanta e la fine dei Sessanta  recitò in diverse serie televisive ( “Mont Oriol” , tratta dal romanzo di Guy de Maupassant ,  “I Miserabili” , adattamento del romanzo di Victor Hugo e “Il mulino del Po”)  e in spettacoli di prosa (“La signora Rosa” di Sabatino Lopez , “La pazza di Chaillot”di Jean Giraudoux ,“Corruzione al Palazzo di giustizia” di Ottavio Spadaro , “Quinta colonna” di Graham Greene e “L’amica delle mogli” di Luigi Pirandello). A suo agio sul palcoscenico ( fu scritturata anche dai registi  Giorgio De Lullo , direttore della “Compagnia dei Giovani” e da Luca Ronconi) , non  disdegnò , però,  il cinema , prendendo parte dal 1951 ai  giorni nostri a numerose pellicole, quali : “Destino” di Enzo Di Gianni , “Capitan Basilisco” di Massimo Morini, “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana e“Mia madre” di Nanni Moretti , film quest’ultimo grazie al quale nel 2015 si è aggiudicata i premi David di Donatello , Nastro d’Argento e Ciak d’oro come “migliore attrice non protagonista” . Presente ancora , nel 1972 , nel 1976 , nel 2001 e nel 2007 , nelle produzioni televisive Rai e Mediaset  (“La donna di picche” , “I demoni” , “Resurrezione” e “Maria Montessori -Una vita per i bambini”) , non ha mai nascosto la sua passione per il teatro , dichiarando qualche tempo fa, in un’intervista pubblicata sul quotidiano La Repubblica : “Il teatro è stata la mia vita ; Strehler è stato tutto per me . Via lui , è stata la fine di qualcosa. Il teatro è una cosa diversa dal cinema , non hai un obiettivo puntato davanti . A teatro te ne infischi di quello che hai intorno , sei tu , il buio …Al cinema , invece , mentre ti concentri e devi provare c’è chi chiede dell’acqua , chi urla : “Silenzio!” , chi dice che ha freddo . Oggi , i miei rapporti con il “Piccolo” sono buoni , ma chiaramente , dopo Strehler , qualcosa si è spezzato . Non sono io a non aver riconosciuto il “nuovo corso” , forse sono loro a non aver riconosciuto me . Va bene così. Si cambia. E come diceva il personaggio di “Prospero” ne “La Tempesta” : Si passa senza lasciare traccia” ! …Anche se poi , a dire il vero , non la vedrei così negativa…Le cose non vanno perdute ; nel mondo dell’arte ci sono i geni che hanno lasciato le loro opere e noi viviamo di quelli . Ma anche nella vita di ognuno di noi restano le tracce di quello che c’è stato prima. E te le senti!” .