Gio. Mag 26th, 2022

Si apre un nuovo sipario politico che riguarda le elezioni regionali e l’election day per completare tutte le altre elezioni che sono rimaste in sospese per il covid-19. La scelta della data ha già alimentato polemiche tra le forze politiche. L’idea allo studio è quella di andare a votare a metà settembre. La scelta ricade su il 13 e 14 settembre come annunciato dal governo che vorrebbe accorpare Comunali, Regionali e Referendum confermativo previsto dalla Costituzione. A ipotizzare l’election day è un emendamento della relatrice al decreto sul rinvio in autunno delle elezioni, Anna Bilotti del M5s. 

Mettere in condizioni gli italiani di andare a votare, anche perché le regioni interessate sono molte importanti, quindi è necessario dare la parola agli elettori. I mandati stanno per scadere, e i governatori uscenti premono per il ritorno al voto. Alcuni pressano per una data a luglio. Per il governatore della Liguria, Giovanni Toti, leader di Cambiamo!, “il 26 luglio sarebbe una data sicura e tale da consentire una ordinata ed esaustiva campagna elettorale, ma se si vorranno scegliere i primi 10 giorni di settembre, già data limite per l’espressione di un diritto così importante, lo si faccia e la si finisca di tirare per la giacca, a seconda delle varie convenienze, un diritto che non è nelle disponibilità di nessuno, se non degli italiani”.

Spetta al governo ora stabilire una data certa. Di sicuro va evitato ottobre, poiché inizia il periodo influenzale e potrebbe causare ulteriori disagi se si somma all’epidemia in corso.