Mar. Dic 6th, 2022

L’inflazione vola all’11,9% a ottobre, che l’Istat certifica come “straordinaria accelerazione” anche perché il mese precedente era stata dell’8,9%. I prezzi corrono ancora di più per la spesa di cibo e prodotti per la casa: il ‘carrello della spesa’ aumenta infatti del 12,7%, arrivando ad avvicinarsi al record di giugno 1983 quando toccarono il +13%.

È un inferno mai visto quello che sta succedendo. Era dal 1984 che non si vedeva un’inflazione così alta. Inoltre aumenta la povertà ed oggi i poveri superano i cinque milioni. Quello che impensierisce è l’aumento senza controlli. Sempre l’Istat – questa volta nella nota dedicata ai prezzi alla produzione dell’industria e delle costruzioni – indica che a settembre 2022 sul mercato interno la crescita su base annuale dei prezzi della fornitura della luce è aumentata del 216,4% e quella del gas del 167,6%. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano da +10,9% a +12,7%, e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto da +8,4% a +8,9%.

La situazione sta precipitando settimana in settimana, e coinvolge sia le famiglie sia le imprese. I dati diffusi dall’Istat fotografano un paese in affanno. Anche perché iniziano a calare i consumi e le persone si orientano prevalentemente sui beni di primissima necessità. Questo vuol dire che anche la produzione ne risentirà molto.