Dom. Ago 7th, 2022

“I bambini bussavano sui vetri, battevano i pugni, chiedevano aiuto e noi siamo riusciti a tirarli fuori, mentre l’attentatore aveva già rimesso in moto il bus, perché aveva capito che i bambini stavano uscendo”. È il racconto a caldo del tenente Valerio Azzone dei carabinieri della compagnia di San Donato Milanese, uno dei sei militari intervenuti non appena un ragazzino ha dato l’allarme.

L’altro eroe della giornata di ieri è il ragazzino, che con tanta lucidità è riuscito a nascondere il suo telefonino ed ha chiamato i genitori che, a loro volta, hanno allertato i carabinieri.

Ieri si è sfiorata la strage e questo è tutto merito dei sei carabinieri che per primi hanno tentato di fermare l’autobus e sono riusciti a salvare tutti i 51 bambini a bordo che rischiavano di morire carbonizzati.

L’Italia deve inchinarsi ai carabinieri, ma a tutte le forze dell’ordine, che ogni giorno rischiano la loro vita per aiutare e dare sicurezza agli italiani. Ieri i carabinieri non hanno esitato nemmeno un secondo a rompere i vetri del pullman per far scendere i ragazzini. Con estrema lucidità hanno compiuto un’azione di salvataggio che ha evitato il peggio.