Dom. Ago 7th, 2022

Non appena si è sparsa la voce che c’era una fuga imponente dal nord verso il sud, le regioni meridionali si sono prontamente attivate per arginare l’invasione. Treni e pullman sono stati presi d’assalto, e tutti in direzione sud. La prima regione che si è attivata subito è stata la Puglia, che ha implorato i suoi cittadini a tornare indietro. L’invito è stato ignorato. Infatti, per fortuna, se così vogliamo dire, 2000 pugliesi si sono censiti per essere controllati dalle istituzioni locali. Chiaramente ora bisogna controllare 2000 persone con un lavoro aggiunto per le forze dell’ordine, oltre a capire se altri l’hanno fatto.

Mancano il numero di quelli che hanno raggiunto Campania, Calabria e Sicilia. Al momento nessuna nota è giunta che spieghi con esattezza quante persone si sono censite. È tutto ancora una incognita, sperando che nelle prossime ore si possa avere la certezza che tutti si sono responsabilmente censiti presso le proprie regioni per essere controllati evitando di poter mettere a rischio la propria terra.

È stato un’azione irresponsabile frutto della paura di non poter più uscire dalla zona rossa, ma è un atto che può creare ancora più disagi ad una nazione che da settimane combatte un mostro invisibile. Speriamo che il loro arrivo non abbia causato ulteriori danni alle comunità del sud.