Mer. Mag 18th, 2022

La più grande democrazia d’Europa, un grande popolo, prende a schiaffi l’Europa dei burocrati. Una netta presa di posizione da parte dell’elettorato britannico che, a questo punto, sceglie definitivamente la fine dell’impasse. Piaccia o meno, la Brexit deve finire. E queste elezioni di dicembre hanno dato un netto mandato al primo ministro per concludere le trattative, giungere il prima possibile a un accordo di divorzio con Bruxelles e farlo con un parlamento che possa dare il via libera a quanto concordato tra Londra e Ue. A differenza di quello che si diceva, il popolo britannico ha votato in massa contro l’Europa. Molti prevedevano una vittoria di Johnson, ma nessuno si aspettava un distacco così netto con i laburisti. L’unico dato rilevante è che il primo ministro uscente ha saputo fare due cose: blindare l’elettorato di centrodestra e soprattutto sfruttare gli errori della sinistra, specialmente nel campo della Brexit. La Brexit si è trasformata ormai in una farsa tragicomica da cui Londra non vuole fare altro che uscire al più presto.

Quindi ci sono grandi popolo, poi ci sono piccoli popoli come quello italiano, che sanno solo fare i leoni da tastiera sui social ma quando vanno a votare continuano a sbagliare. Gli inglesi votarono contro l’Europa, ma la famigerata Brexit non si è mai fatta. Ora hanno rivotato per dire basta all’Europa. Gli italiani, invece, non sanno reagire, nemmeno quando sono chiamati al voto. Si lamentano, attaccano questo o quel politico, sono contro l’euro, ma la chiamata al voto non partorisce mai un dato definitivo che possa mettere a tacere i ricatti europei nei confronti del nostro paese. Tutta colpa di una democrazia parlamentare, la nostra, che mette fuori gioco chi vince le elezioni, e al governo tornano sempre gli amici dell’Europa. Dovrebbe essere chiara la percezione che comandano le lobby e non gli eletti. Nel nostro paese da quasi un ventennio il popolo italiano vota solo per diritto, ma nei fatti le maggioranze sono sempre diverse da quelle che sono uscite dalle urne. Quindi la prima cosa da fare è quella di cambiare il sistema, e gli italiani capire che devono difendere la loro vita e il futuro delle prossime generazioni, difendendo a denti stretti al nazione Italia.