Mar. Ago 9th, 2022

CASERTA-È stato compiuto oggi a Caserta un primo passo decisivo sulla strada della razionalizzazione del sistema logistico italiano e della rete degli interporti. Nella sala congressi dell’Interporto Sud Europa si sono infatti incontrati i vertici delle tre strutture (Ise di Marcianise-Maddaloni, Cim Novara e interporto di Bologna) che, in occasione dei recenti stati generali della logistica del nord ovest, avevano annunciato la realizzazione di un collegamento ferroviario merci fra Nord e Sud.
Hanno partecipato all’incontro Sergio Crespi, direttore generale e Ilenia Terra, direttore commerciale e operativo dell’Interporto di Bologna e Umberto Ruggerone, responsabile commerciale CIM Novara. Per Ise, Giuseppe Barletta, azionista di riferimento del gruppo Barletta, Salvatore Antonio De Biasio, presidente dell’interporto Marcianise-Maddaloni, Antonio Campolattano, amministratore Interporto Sud Europa e Antonio Zuccaro, consigliere delegato alla Servizi Ise con delega alla logistica.
Durante l’incontro sono state poste le basi per un fronte comune fra i tre interporti, collocati strategicamente sul territorio nazionale ed è stata fortemente ribadita quella integrazione fra nord e sud che ha nella logistica e nella rete infrastrutturale l’unica chiave possibile di successo.
L’obiettivo ribadito dai vertici Ise, è quello di creare un canale che consenta al Mezzogiorno di dialogare commercialmente non solo con il nord Italia ma anche con il resto d’Europa, attraverso la realizzazione di collegamenti ferroviari diretti. Primo step, il corridoio che da Caserta collegherà i due terminali di Novara e Bologna attraverso una gestione coordinata delle politiche commerciali e dei servizi a favore degli operatori logistici e del mondo della produzione e della distribuzione.

Quella lanciata è una vera e propria operazione bottom-up finalizzata a concretizzare il piano logistico nazionale trasformando le piattaforme di Marcianise-Maddaloni, Novara e Bologna in nodi strategici del sistema, occasione di investimenti ed occupazione.
“Si afferma con l’incontro di oggi – spiega Giuseppe Barletta, fondatore dell’Interporto Sud Europa- una prospettiva unica: costruire una rete logistica che non consideri il Mezzogiorno come un puro terminale di merci provenienti dal nord, ma parte attiva di un sistema di interscambio in grado di ridare linfa ed efficienza anche al tessuto economico, industriale e distributivo del Paese”.
Una “inversione della prospettiva- come l’ha definita Sergio Crespi, direttore dell’Interporto di Bologna- che consegna alle tre aree partner del piano, un ruolo dinamico nel sistema del trasporto delle merci italiano. Con l’accordo sottoscritto a Caserta – dice- gli Interporti passano da centri di ricezione e partenza delle merci, a centri qualificati di servizi coordinati in grado di rispondere in modo sinergico alle esigenze degli operatori, industriali e commerciali, del settore”
Per Antonio Campolattano, Ceo di Ise: “Portare a Caserta la prima tappa operativa di un progetto di respiro internazionale, significa riconoscere la centralità dell’infrastruttura di Marcianise-Maddaloni nello scenario del sistema intermodale italiano”.
interporto

Di carenze e di limiti del Paese Italia, parla invece Umberto Ruggerone, direttore commerciale dell’Interporto di Novara quando evidenzia che: “L’Italia non è in grado di competere nell’immediato con realtà come il Nord Europa eppure si distingue, nello scacchiere europeo, per l’alta qualità dei suoi servizi: la sfida- dice- è intercettare il traffici del grande corridoio che lega est ed ovest del mondo ed avviare, attraverso il Mediterraneo, le merci al resto del mondo”.
Un sistema nel quale l’Interporto casertano si pone in un ruolo di centralità, una “cerniera”, come l’ha definito il Presidente Salvatore Antonio De Biasio “tra il Nord e il Sud Europa. È l’inizio di un percorso tutto nuovo che mette in rete le potenzialità di tre strutture di livello europeo e che tende a trasformare questi luoghi, che potevano essere visti nella loro staticità, in una realtà dinamica capace di creare sinergia, coordinamento, di fare sistema, insomma. Un quadro economico nuovo per il paese Italia che fa della logistica un settore di riferimento nazionale”.