Dom. Gen 29th, 2023

ROMA – Chi vive in questo paese la mattina si sveglia, apre il cassetto, e tira fuori tutto quello che deve pagare: Imposte, tasse locali e mille altri balzelli che rendono la vita impossibile a chi vorrebbe svegliarsi e vivere serenamente. Ma questo stato ormai non fa altro che aggravare la situazione degli italiani, e con questo governo composto da un minestrone senza condimento, le cose stanno andando sempre peggio.

A parte lo stato di polizia creato dalla vecchia sinistra che un tempo faceva parte dei governi dell’ulivo e della altre sigle create a misura per presentarsi alle elezioni politiche, il dopo è sempre stato correlato da una montagna di tasse. In Italia ci sono tante tasse assurde, buffe, che fanno irritare e danno la dimensione di come questa classe dirigente è da cambiare in toto. C’è la tassa sull’ombra, è una tassa che va pagata da parte di chi installa tende per proteggersi dal sole qualora questa si prolunghi sul pubblico suolo, quella sui gradini, che deve pagare chi ha casa i cui gradini d’ingresso finiscono sulla pubblica via e perfino quella sul Tricolore, per chi utilizza la nostra bandiera per farsi pubblicità. Non posso inserire le faccine di facebook, altrimenti c’è da ridere.

Infatti l’ultima assurdità approvato il primo agosto scorso dalla Camera dei Deputati recante disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno, stabilisce che da gennaio prossimo dovranno essere usati solo sacchetti biodegradabili e compostabili. Anche quelli leggeri e ultraleggeri, utilizzati per il trasporto di merci e prodotti, dovranno essere prodotti con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile di almeno il 40 per cento e saranno distribuiti esclusivamente a pagamento, così come oggi avviene per gli shopper. Hahahaha…una piccola risata ci vuole….questa assurdità, come riposta Italia Oggi, è parte integrante del decreto 91/2017 approvato il primo agosto scorso dalla Camera dei Deputati.

Il provvedimento significa che i sacchetti che ognuno di noi utilizza nei supermercati per prendere frutta e verdura, ora non sono più gratuiti. E mentre i cittadini tendono a risparmiare per far quadrare i conti e pagare le tasse, lor signori studiano accorgimenti per farli pagare tutto. Ed ora per comprare la frutta nei supermercati bisognerà spendere, molto probabilmente, dieci centesimi per ogni bustina. Soldi, che verranno incassati in prima battuta dai supermercati e dai negozi, ma che alla fine torneranno allo Stato sotto forma di Iva o imposta sul reddito. La mancata applicazione di quanto disposto dalla legge prevede per i commercianti multe severe, che vanno dai 2.500 ai 100mila euro se la violazione dovesse riguardare un considerevole numero di clienti.

Ma vi rendete conto cosa stanno facendo questi signori nel palazzo del potere romano. Forse siamo ancora all’oscuro di altri provvedimenti che si stanno studiando per noi, ma di sicuro arriverà la tassa sull’aria che respiriamo e, forse, proprio per chiudere il cerchio, visto che ormai questi signori non sanno più cosa tassare, forse arriverà anche lo “scorreggiometro” per controllare l’inquinamento dell’aria da scoregge, e il “cacometro” per controllare il benessere del cittadino attraverso l’utilizzo del bagno, così si può dire che paghiamo una tassa su ogni cosa!!!