Dom. Set 25th, 2022

ROMA- E siamo a quattro. Sì, è il quarto governo eletto dal capo dello stato. È vero che siamo una repubblica parlamentare, e quindi il capo del governo lo sceglie il capo dello stato, ma è anche vero che a questo punto l’unico che aveva ragione in questa seconda repubblica era Silvio Berlusconi. Infatti lui voleva riformare la costituzione, ma su punti basilari, a partire dall’elezione del premier da parte del popolo e lo stesso per il capo dello stato. Tutto ciò gli fu impedito dalle sinistre italiane. Ci ha provato Renzi, ma in maniera balorda, ed è stato affossato dal popolo.

Resta il fatto che oggi ci troviamo davanti all’ennesimo governo scelto dal capo dello stato per venire incontro alla crisi di governo. Al nuovo governo Gentiloni però non gli è stato dato un mandato chiaro: la legge elettorale, e poi tornare immediatamente alle urne. Sembra invece che il governo potrebbe andare tranquillamente fino a fine legislatura, cosa che potrebbe creare non pochi problemi al paese, visto che ci sono già molte forze di opposizione pronte a scendere in piazza per dire no ad un governo duraturo.

Dramma più grave di questo governo, e che lascia l’amaro in bocca, che non cambia niente, e molti dei ministri del governo Renzi restano al proprio posto. Quindi il governo Gentiloni non è altro che un prosieguo del governo Renzi. È solo cambiato il nome del capo de governo, per il resto le idee sono quelle, la politica è quella, e la sostanza non cambia. La sconfitta referendaria ha solo tolto dai giochi Renzi, ma alla fine non ha dato uno scossone forte al paese con un cambio di marcia della politica di governo.