Mer. Lug 6th, 2022

Il governo Draghi retto dal PD-M5S-LEGA-FORZA ITALIA-ITALIA VIVA E SINISTRA, si appresta a varare altre restrizioni nel consiglio dei ministri per arginare la corsa dei contagi. Il green pass di fatto non ha aiutato per niente a frenare la corsa dei contagi, è stato solo uno strumento per “obbligare” le persone a farsi il siero, per il resto ha deluso le sue attese. Nonostante tutto, il governo continua sulla stessa scia, e rischia di incrementare i contagi invece di fermarli.

Ed ecco che Draghi tira dritto e il super green pass per i lavoratori dovrà comunque farlo, altrimenti ci perde la faccia ma è destinato a perderla comunque perché si tratta di un obbligo mascherato. L’orientamento del premier Mario Draghi e del suo esecutivo è estendere l’obbligo del certificato verde che attesta vaccinazione o guarigione dal Covid a tutti i dipendenti, pubblici e privati. Ma se il certificato diventa una condizione necessaria per il lavoro allora “siamo di fronte a un obbligo vaccinale di fatto”, afferma Crisanti, e per questo “il super green pass dovrebbe essere accompagnato da una revisione del consenso informato e da una manleva generalizzata contro ogni effetto indesiderato del vaccino”.

Il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova – riporta il Tempo – spiega così quali sono gli ostacoli giuridici emersi nelle riunioni tecniche del governo. Dal punto di vista politico nel corso della Conferenza delle Regioni, i governatori avrebbero dato un sostanziale via libera al super green passi per i lavoratori, ma anche all’eventuale introduzione di un obbligo vaccinale “graduale”, ossia a partire dalle categorie più fragili.