Mar. Lug 5th, 2022

La task force di esperti guidata da Vittorio Colao ha recapitato alla Presidenza del Consiglio un documento contenente strategie e suggerimenti su come far ripartire l’economia italiana nella delicata fase post Covid. Il Covid sembra diventato un pretesto per fare politiche autoritarie. Non vorremmo che i politici abbiano preso gusto a governare con atteggiamenti autoritari nei confronti dei cittadini. Un conto è l’epidemia, un conto è la vita quotidiana dei cittadini. In nome dell’evasione fiscale, che lo stato non è capace di contrastare, si adottano strumenti che alla fine privano i cittadini della libertà. Il contante sta diventando, in questa fase dopo il coronavirus, lo strumento da combattere a tutti i costi. Ormai sono tanti gli attori politici che si battono affinché il contante sia eliminato a favore della moneta elettronica.

Ci ha pensato anche il Piano Colao, che ha raccolto l’invito delle istituzioni europee per mettere fuori gioco le banconote superiori ai 100 euro. Per favorire i pagamenti elettronici, l’idea è quella di introdurre misure per incentivare gli e-payment con deduzioni detrazioni dall’Irpef sui pagamenti effettuati con strumenti diversi dal contante.

Gli esperti puntano a istituire crediti d’imposta per gli esercenti affinché questi si abituino a usare i stessi pagamenti elettronici. Poi scattano le sanzioni per gli esercizi commerciali privi di POS o con POS non funzionante. Le proposte della task force guidata da Colao è una vera e propria dichiarazione di guerra alla circolazione del contante. Secondo quanto si apprende dalle prime indiscrezioni trapelate, è prevista una sorta di tassa sui contanti per i coraggiosi che oseranno voltare le spalle ai pagamenti elettronici. Per scoraggiare l’uso del cash, nel documento si parla di ridurre i limiti ai pagamenti in contanti e disincentivare il ritiro e l’utilizzo degli stessi. In che modo? Ad esempio con l’anticipo fiscale sui prelievi di contante.

Insomma, il covid-19 sta portando enormi danni all’economia ma, ora, dopo aver vissuto l’imposizione della quarantena con sanzioni da capogiro, il dopo coronavirus consegna un paese dove le classi dirigenti vogliono continuare con strumenti tali da intaccare la libertà individuale delle persone. Togliergli la possibilità di usare il contante è una privazione della libertà individuale. È un “lavoro sporco” che impedisce al cittadino di decidere come usare quello che guadagna. Non sono soldi dello stato, sono soldi del lavoro di ogni singolo cittadino, che ha il diritto di spenderli come gli piace. Vincolare gli acquisti alla moneta elettronica, significa sapere tutto ciò che il cittadino fa e quali sono le sue abitudini di vita. Non è questo il percorso che merita l’Italia. L’Italia dopo anni di dittatura ha conquistato la libertà, oggi qualcuno pensa di opprimerla attraverso le leggi dello stato. Senza scontrini e fatture, solo con una stretta di mano, i nostri antenati hanno tolto le macerie dalle strade e ricostruito il paese dopo la fine della seconda guerra mondiale.