Mer. Feb 8th, 2023

ROMA- Sappiamo benissimo che all’interno di un partito quando la bussola del potere si sposta dalla parte di qualche soggetto, in massa tutti si dirigono verso quel potere per non perdere lo scranno. Poca importa cosa si stia facendo a favore dei cittadini, importa solamente il mantenimento del potere. Ed è quello che sta succedendo all’interno del PD. Dal momento in cui Matteo Renzi è stato eletto segretario, legittimamente, ha vinto le primarie del partito, e poi si è collocato, grazie all’ex capo dello stato Giorgio Napolitano, alla guida del governo, nel PD c’è stato uno spostamento verso il capo. A restare fuori sono stati i leader che avevano fatto la storia del PCI. Oggi all’interno dei Dem c’è una vera è propria guerra fredda, da un lato il nuovo rappresentato da Renzi, dall’altra il vecchio che è rappresentato dai vari D’Alema, Bersani, Letta, che si trovano in minoranza.

Il rischio è che dopo il referendum qualcuno dei big debba leccarsi le ferite e forse intraprendere una nuova strada, perché sia Renzi sia le minoranze, si ritroveranno in un partito confuso. Infatti se vincesse il No per Renzi i problemi sarebbero seri, quindi dovrebbe optare per dimissioni da capo segreteria e anche da capo del governo, quindi tradotto in parole povere rappresenterebbe l’uscita di Renzi dalla scena politica o, in ultimo, costruirsi un partito tutto suo. Stessa sorte per le minoranze in caso di vittoria del Sì: non potrebbero più restare in un partito che li ha messi in un angolo e dopo il referendum rischierebbero l’isolamento totale.

Ora nel PD è in atto una vera e propria guerra fredda che lascia intravedere un futuro fosco per un partito che attualmente è maggioranza in parlamento. Tra la maggioranza e la minoranza del partito c’è una divisione e una visione diversa della politica di governo e quella del partito. A decidere il tutto sarà il referendum costituzionale, che tanto potrà far cessare la guerra fredda, oppure passare da quella fredda ad una guerra interna vera e propria per la cacciata di qualcuno degli attori in prima linea.