Ven. Set 30th, 2022

Hanno ucciso il SUD: 2 milioni di persone sono andate via

Credere ai politici italiani e, soprattutto, a quelli del sud, è come credere l’esistenza dei fantasmi. Il sud ha tante potenzialità che alla fine devono scappare via per ottenere risposte concrete.

Ad evidenziarlo è l’ultimo Rapporto Svimez che lancia l’allarme sulla “trappola demografica”. “Dal 2000 hanno lasciato il Mezzogiorno 2 milioni e 15mila residenti, la metà giovani fino a 34 anni, quasi un quinto laureati” si legge nel rapporto, che critica il reddito di cittadinanza per quanto riguarda il lavoro. Viene infatti definita una misura utile per la povertà ma il cui impatto sul mercato del lavoro “è nullo”. Nell’ultimo decennio il gap occupazionale tra Sud e Centronord è cresciuto dal 19,6% al 21,6%. Questo trend, dice il rapporto, “comporta che i posti di lavoro da creare per raggiungere i livelli del Centronord sono circa 3 milioni. La crescita dell’occupazione nel primo semestre del 2019 riguarda solo il Centronord (+137mila), cui si contrappone il calo nel Mezzotiorno (-27mila)”. 

Nel rapporto si sottolinea inoltre che il Sud è entrato in “recessione”, con un Pil stimato in calo dello 0,2% contro il +0,3% del Centronord (la media nazionale è +0,2%). Nel 2020 si prevede una “debole ripresa”, con il Mezzogiorno che crescerà non oltre lo 0,2% a fronte dello 0,6% complessivo del Paese. Il divario Nord-Sud rimane non sanato.