Mar. Mag 24th, 2022

Siamo entrati nella fase della campagna elettorale per le prossime regionali. I volti e i nomi sono sempre gli stessi, il panorama politico è desolante, alla fine non cambia mai nulla. Le campagne elettorali portano promesse a go go, le solite, poiché i problemi della regione non sono mia stati risolti, a partire dal lavoro. In questo frangente non si vede nulla di nuovo, se non i soliti noti e chi ha girato intorno ai soliti noti. Niet.

Ma la regione Campania ha delle potenzialità impressionanti, eppure la classe dirigente si fossilizza su cose, a mio avviso, che danno più risonanza elettorale. La politica campana è un po’  come il motto meglio curare che guarire. Quando guarisci finisce la mangiatoia delle cure.

Se analizziamo attentamente il territorio della Campania, si scopre che ha tante di quelle bellezze naturali e paesaggistiche, che possono fare invidia anche alla rinomata Toscana. Abbiamo i borghi dell’alto casertano, beneventano e avellinese, che possono essere un’attrattiva turistica di grande pregio. Stanno venendo giù a pezzi. Hanno fatto tanti proclami intorno ai borghi, ma alla fine di sostanza è arrivata ben poca. Basterebbe rivalorizzarli per portare solo nella provincia di Caserta due milioni di turisti.   

Civita è una frazione di 11 abitanti del comune di Bagnoregio, in provincia di Viterbo, nel Lazio, facente parte dei borghi più belli d’Italia, famosa per essere stata definita “La città che muore” dallo scrittore Bonaventura Tecchi. È situata in posizione isolata, Civita è raggiungibile solo attraverso un ponte pedonale in cemento armato costruito nel 1965. Il ponte può essere percorso soltanto a piedi ma il comune di Bagnoregio, venendo incontro alle esigenze di chi vive o lavora in questo luogo, ha emesso una circolare in cui dichiara che, in determinati orari, residenti e persone autorizzate possono attraversare il ponte a bordo di cicli e motocicli. La causa del suo isolamento è la progressiva erosione della collina e della vallata circostante, che ha dato vita alle tipiche forme dei calanchi e che continua ancora nel ventunesimo secolo, rischiando di far scomparire la frazione, per questo chiamata anche “la città che muore” o, più raramente, “il paese che muore”.

Ebbene, questo borgo è diventato un’attrattiva per i turisti provenienti da tutto il mondo. Un milione di visitatori paganti a Civita di Bagnoregio ogni anno. Avete capito bene. Un milione di persone che ogni anno si reca in questo borgo. Perché loro sì e noi no. La Campania rimane ultima perché ha avuto la peggiore classe politica della storia repubblicana. La nostra regione è conosciuta solo per le cose negative e non per le sue innumerevoli bellezze. Si parte dai monti e si finisce al mare. Ogni angolo della regione Campania  ha la sua storia, cultura e tradizione, che messe insieme fanno un grande bacino turistico. Peccato che i campani non sono in grado di svegliarsi lasciando che tutto resti fermo.