Lun. Ott 3rd, 2022

ROMA- Certo, Renzi in queste ore esulta per il suo operato. È altrettanto certo che sono le solite mosse per illudere gli elettori, poiché in sintesi si traduce tutto in un nulla di fatto concreto.  L’esultanza del non eletto premier dimostra come la politica sia cattiva, sporca, e ogni cosa che fa lo fa soltanto per accaparrarsi i voti di un popolo bisognoso di risposte concrete.

Le tasse sono il male assoluto del bel paese. I comuni italiani sono i più tassaioli d’Europa e stanno, negli ultimi anni, uccidendo interi nuclei familiari ormai sommersi da scadenze non onorate. Lo certifica anche il centro studi di Confcommercio, infatti, una famiglia italiana spende ogni anno 4200 euro in media tra Tasi, Tari, Imu, addizionali e altri balzelli.

Le tasse locali sono ovunque, non sai mai quando arrivano e come si manifestano.  Quelle conosciute sono le più ridicole, a quelle più temute cambiate il nome ogni anno per non far capire che sono aumentate.  In tre anni l’ICI è diventata IMU e poi si è trasformata in TASI.  Dal 2011 al 2015, secondo confcommercio, le tasse locali per le famiglie italiane sono aumentate del 115%! L’aumento delle tasse locali più grande della storia d’Italia sono state imposte maggiormente sotto i governi di centrosinistra e quelli non eletti dal popolo italiano. Insomma, i governi per fare bella faccia e non dimostrare di aver alzato il livello delle tasse, delega ai comuni di innalzarle. Così facendo, negli ultimi 30 anni, siamo passati ad una tassazione del 70% sommando tutte le istituzioni messe insieme. E  Renzi ha pure il coraggio di esultare: ma ci faccia il piacere.