Mar. Lug 5th, 2022

Per anni il nostro paese ha subito i No della sinistra e di tutti gli ambientalisti ad essa collegata. Hanno detto sempre No a tutto impedito all’Italia di poter essere autonomia sul piano energetico. Ora paghiamo un prezzo salatissimo di tutti quei no. Tutti i partiti di sinistra, poi coadiuvata dal Movimento Cinque Stelle, ha coltivato quella scellerata politica dell’ambientalismo creando nei cittadini la falsa idea di vivere nell’unico Paese d’Europa che aveva cura del paesaggio e della salute dei suoi abitanti. Oggi, con la guerra in Ucraina, candidamente ci sorprendiamo di quanto fallimentari siano state le politiche energetiche attuate dalla sinistra.

Abbiamo detto No al nucleare di ultima generazione, mentre a pochi chilometri dai nostri confini i vicini di casa producevano energia tramite le centrali nucleari e per giunta ce la vendono pure a caro prezzo. Siamo il Paese che ha osteggiato in modo talebano il Tap, il gasdotto pugliese che attraversa il Mar Adriatico e che consente l’arrivo in Italia di oltre 25 milioni di metri cubi di gas al giorno. Abbiamo detto no al funzionamento delle trivelle per estrarre il gas nell’adriatico. In poche parole abbiamo detto No a ciò che oggi si rivela fondamentale per la nostra esistenza.

Sulle spalle della sinistra va caricata tutta la responsabilità del grande fallimento energetico del nostro paese. Sono state le loro idee strampalate a fermare una politica energetica che avrebbe permesso all’Italia di rendersi autonoma. Ora è il momento opportuno per ricostruire il paese Italia sul piano energetico. Non si può più attendere.