Ven. Ago 19th, 2022

Lo scenario politico italiano disegna una democrazia congelata. Si va al voto per decidere gli eletti, dopo qualche mese la decisione del popolo italiano finisce congelata per poi essere scongelata alle successive elezioni politiche. Ma il ritornello non finisce mai, sistematicamente, dopo il voto, la democrazia ritorna nel congelatore. Ormai si vive di governi tecnici che gestiscono il palamento. Gli eletti non devono fare altro che votare le fiducie, poiché la discussione parlamentare finisce anch’essa nel congelatore.

Il parlamento è esautorato, non esiste più, tutti i provvedimenti sono chiusi in un pacchetto, e i partiti devono votare la fiducia al governo. Chiaramente i partiti sono colpevoli di questo congelamento, poiché giurano fedeltà al governo e di conseguenza devono votare la fiducia senza se e senza ma.

Si lamentano, poi, che gli italiani non vanno a votare. Non ci vanno perché capiscono che la loro decisione è solamente per decidere i numeri in parlamento, tanto dopo si fa diversamente. Da Monti in poi gli italiani non hanno più avuto governi eletti, con ministri eletti, ma alla guida ci sono arrivati solamente tecnici, che nulla avevano a che spartire con la decisione degli elettori. Tutto con la complicità dei partiti, che continuano ad accettare tutte le decisioni che piovono dall’alto, ma non decidono onorando il mandato elettorale.