Dom. Mag 22nd, 2022

rifiuti vanno distrutti altrimenti ce li ritroviamo sempre tra i piedi. Si spostano da un capannone all’altro, ma mai si arriva a farli sparire del tutto. Così succede che prima la Campania era la terra dei rifiuti, oggi invece il nord ricambia il favore e si prende, illecitamente, i rifiuti campani.

Ieri imponente contrasto per lo smaltimento illecito di rifiuti verso il nord italia. Ad essere colpite sono la Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Campania. I carabinieri hanno applicato un’ordinanza di misura cautelare e decreto di sequestro preventivo emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano su richiesta della locale Procura della Repubblica – D.D.A nei confronti di una articolata organizzazione ritenuta responsabile di traffico illecito di rifiuti, realizzazione di discariche abusive e intestazione fittizia di beni, che ha smaltito illecitamente circa 10.000 ton di rifiuti provenienti – su diversi canali – dalla Campania e da vari impianti del Nord Italia.

Le varie vicende giudiziarie dopo gli incendi di diversi capannoni del nord Italia, non hanno per niente impensierito le organizzazioni che si occupano del traffico di rifiuti. In palio ci sono introiti per diversi milioni di euro. Ma anche al nord la Campania c’è sempre dentro. Infatti dalle inchieste emerge che molti dei rifiuti provengono proprio da aree della Campania, soprattutto dal napoletano.

La Campania quindi è sempre al centro dell’attenzione per quanto riguarda i rifiuti. Per anni non si è mai costruito il ciclo completo, compreso i termovalorizzatori, e i rifiuti sembrano palline di ping pong che rimbalzano da una zona all’altra. Non riusciamo a smaltirli in Campania, nessun problema, ci pensa il nord a darci una mano come evidenziano le inchieste della magistratura.